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Autonomia delle regioni, la Basilicata sia in prima linea

Rosa (FdI): "Ci sembra il momento opportuno per avanzare le nostre istanze al Governo nazionale"

La disponibilità del Ministro degli Affari regionali ad accelerare il processo di autonomia per Lombardia e Veneto deve essere rivolta a tutte le Regioni italiane. La Basilicata deve essere in prima linea per rivendicare il primato contributivo in Italia per quanto riguarda l’estrazione del petrolio.

Nel contratto di Governo si parla genericamente di agevolare il processo autonomistico per le Regioni che ne fanno richiesta. Ci sembra il momento opportuno per avanzare le nostre istanze al Governo nazionale.

Pensiamo alle materie della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, al governo del territorio ed alla Tutela dell’ambiente. La Basilicata, martoriata dalle multinazionali e dalle decisioni calate dall’alto, potrebbe rivendicare la propria autonomia decisionale per tutelare il territorio e sfruttare, nel rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente, le risorse che sono solo nostre.

Istruzione e Politiche del lavoro? L’autonomia lucana potrebbe incidere, non solo sulle dotazioni dell’organico scolastico, ma, attenendosi alle specificità del territorio, potrebbe anche creare un sistema integrato di istruzione professionale in coerenza con le opportunità della Basilicata.

Per non parlare della rivoluzione che si potrebbe attuare nel comparto sanitario dove, avendo la Sanità lucana i conti in ordine, si potrebbero rimuovere anche i vincoli alla spesa per implementare e migliorare i servizi ai cittadini.

Pittella si è tenuto fuori dal dibattito aperto all’indomani dei referendum autonomistici di Lombardia e Veneto. E continua a farlo. Non gli interessa, evidentemente, consentire alla Basilicata un sviluppo sostenibile e in armonia con il territorio.

Sarebbe auspicabile che i nostri Parlamentari, inclusi quelli di opposizione, scendano in campo e facciano una cosa utile per la Terra che li ha eletti. Non domani. Oggi.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia