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Aziende agricole lucane distrutte dalla grandine, “istituzioni assenti”

I senatori del M5S, De Bonis e Lomuti, presentano interrogazione

Le istituzioni non abbandonino le azienda agricole lucane colpite dalla grandine”. Questo l’appello lanciato dai sentori del MoVimento 5 Stelle Saverio De Bonis e Arnaldo Lomuti.

Il 21 maggio nel pomeriggio – spiegano i parlamentari – diverse zone della Basilicata, dalla Valle del Sinni al Metapontino, hanno visto il verificarsi di una grandinata che ha provocato danni ingenti. Le aree più colpite sono quelle comprese nel territorio dei comuni di Nova Siri, Rotondella e Valsinni, dove la violenta gradinata avrebbe distrutto per intero il raccolto di pesche e albicocche.

Molte aziende hanno visto andare in fumo il lavoro di un anno, con perdite economiche che vanno dal 50% alla totalità del raccolto. D’altra parte molta parte della produzione è destinata a marcire sulle piante poiché raccoglierla a 0,10€/kg non coprirebbe neppure i costi. Si tratta di una tragedia che non colpisce solo sugli agricoltori ma l’intera economia della zona, dato che la gran parte di queste realtà si avvalgono, durante il periodo di raccolta, di manodopera esterna, in un territorio in cui l’agricoltura è l’ unico settore trainante dell’economia.

Ciò che lascia sconcertati è che non vi sia stato, secondo quanto raccontato dai cittadini della zona, neppure un vago interessamento da parte dei responsabili della maggioranza a livello regionale. Gli agricoltori sono lasciati soli ad affrontare il problema senza neppure il supporto morale dei responsabili istituzionali.

Per questa ragione, abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare, nella speranza che venga alzata la cappa di silenzio e solitudine che sta toccando questi imprenditori e lavoratori. Se la Regione non darà risposte – concludono i pentastellati- speriamo che almeno lo Stato non si giri dall’altra parte.”