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La saga Bici+Treno conquista gli appassionati delle due ruote foto

Domenica 17 giugno si è svolta la terza edizione della manifestazione

Ben 33 biciclette sono partite da Potenza in direzione Buccino attraversando Tito, Torre di Satriano, Savoia di Lucania, Vietri di Potenza per poi concludere la gita in agriturismo, consumare un pranzo in compagnia e rientrare a Potenza in treno.

Questa modalità di viaggio si conferma tra le più efficaci, ogni volta abbiamo tantissime richieste di partecipazione e purtroppo siamo costretti a lasciare più di qualcuno a terra vista la limitata capacità dei treni regionali” queste le parole di Simon Laurenzana vicepresidente dell’associazione che continua “Ieri abbiamo raggiunto un altro traguardo: ben 9 donne in bicicletta!

Un numero alto per le medie delle nostre parti, quota rosa destinata senz’altro a crescere vista la dimensione non agonistica ma molto più ludico-turistica delle nostre escursioni. Inoltre il significato più importante per noi è quello di dimostrare alle amministrazioni locali attraverso i fatti il potenziale turistico dell’intermodalità: in una regione come la Basilicata che è sicuramente tra le più adatte al cosiddetto-turismo lento-e in cui passeranno due delle più importanti ciclovie nazionali (la ciclovia della Magna Grecia e la ciclovia dell’acquedotto Pugliese) diventa sempre più importante investire in questa direzione magari ampliando il servizio, aumentando il numero dei posti bici sui treni regionali e riportando il supplemento bici gratuito (convenzione esistente tra regione Basilicata e Trenitalia fino al 2015 e non più rinnovata).

Questo è l’unico modo per creare quel volano necessario a soddisfare le già tante richieste attuali e generare un nuovo flusso turistico proveniente da fuori. Il cicloturista si muove in treno per raggiungere le mete dei suoi viaggi. Non dimentichiamo i numeri generati dall’indotto del cicloturismo in Europa (44 mld di euro nel 2012) e la tendenza dei turisti stranieri a visitare sempre più luoghi selvaggi come la nostra terra”.