Quantcast

Sequestro Fenice, “Scrivere la parola fine a Governo regionale che non ha saputo tutelare i suoi cittadini”

Ramunno (FdI): "Non è più ammissibile né tollerabile che le questioni nella nostra regione debbano essere risolte dalla magistratura"

Sequestro Fenice, bisogna scrivere la parole fine ad un Governo regionale che non ha saputo mai tutelare i suoi cittadini. A seguito del sequestro dell’inceneritore ex Fenice di Melfi, per inquinamento ambientale, noi crediamo che sia arrivato sul serio il momento di dire basta, basta davvero. La nostra terra non può essere trasformata nella terra dei fuochi.

Bisogna scrivere la parola fine ad un governo delle istituzioni pubbliche che non riesce a controllare, a vigilare, a tutelare né l’ambiente, né la salute dei cittadini, ma neppure a sorvegliare che le misure di mitigazione del rischio e di diminuzione del pericolo vengano attuate.

Infatti è dal 2009 che il grave inquinamento prodotto dall’ex Fenice sulle falde acquifere e sul terreno è stato appurato ed è da allora che si sarebbe dovuta attuare la bonifica del sito. Cosa che non è stata fatta.

Tale comportamento ha determinato non solo il prolungarsi dell’inquinamento ambientale, ma anche il suo peggioramento, con gravi ricadute, sulla salute delle persone!

Non è più ammissibile né tollerabile che le questioni nella nostra regione debbano essere risolte puntualmente dalla magistratura. Occorre che la politica faccia funzionare le istituzioni e queste i suoi organismi di controllo. Occorre che la politica faccia scelte forti e chiare, per il bene delle nostre comunità, non per tutelare gli interessi di qualcuno!

Se la politica non è in grado di far funzionare la cosa pubblica e di produrre benessere diffuso, che inizia con la sicurezza dei cittadini e con la tutela dell’ambiente, diventa malapolitica. Di conseguenza non ha nessuna ragione di esistere.

Donato Ramunno Dirigente nazionale Fratelli d’Italia

Più informazioni su