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Spiagge negate ai disabili, a Scanzano Jonico mancano le passerelle

La denuncia dei consiglieri di minoranza, Giacco e Merlo

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Spiagge inaccessibili ai disabili a Scanzano Jonico. La segnalazione arriva dai consiglieri di minoranza del gruppo consiliare Scanzano Libera, Maria Giovanna Merlo e Sabino Rocco Giacco, i quali, denunciano l’inesistente attenzione verso le categorie dei diversamente abili da parte dell’attuale sindaco e della sua maggioranza sottolineando che questo importante tema è stato un altro cavallo di battaglia di questa amministrazione durante la campagna elettorale.

“Si fa presto a dire vacanza al mare quando si ignorano completamente le esigenze di chi ha a che fare con una disabilita’! Tuonano i due consiglieri, che aggiungono: “Siamo in piena stagione estiva e finalmente possiamo beneficiare delle nostre spiagge ma questo diritto è negato nel nostro comune ai portatori di handicap che ancora una volta non potranno godere dell’accesso alle spiagge a causa della mancata installazione delle passerelle idonee per disabili che consentirebbe agli stessi l’accesso in acqua in modo agevole”.

“Le passerelle – spiegano ancora Merlo e Giacco- già acquistate, tra l’altro, a detta del responsabile del settore tecnico, giacciono ben custodite in un locale del palazzo baronale. Eppure i comuni limitrofi, che hanno ricevuto anche la Bandiera blu sono stati attenti e solerti verso questo tema completando le passerelle anche con l’acquisto e posa in opera delle sedie job”.

Migliorare l’accessibilità e rendere fruibile sia una struttura privata che la spiaggia libera non va solo a vantaggio delle persone con disabilità ma può essere d’aiuto alle mammme con i passeggini o semplicemente agli anziani che su una passerella idonea camminerebbero con maggiore facilita’ rispetto ad un viottolo acciottolato che neanche raggiunge la battigia” continuano i due consiglieri.

“Ma la superficialità e la disattenzione di questa amministrazione anche verso i portatori di handicap è già ben nota. Hanno semplicemente pensato di lavarsi la faccia e la coscienza realizzando parte dei lavori di un progetto finanziato con contributi regionali, circa 97.000,00 euro, rimasto poi incompleto. Del progetto originario- aggiungono i due consiglieri -che prevedeva dei lavori di acquisto e posa in opera di un apparecchiatura per far scendere i disabili in mare, è stata realizzata soltanto una minima parte istituendo dei parcheggi per disabili in modo difforme dalla normativa che li regola cosi’ come abbiamo già denunciato. Lo stesso problema è stato sollevato anche dal presidente dell’associazione l’ultima Luna, più volte interfacciatosi sia con il sindaco che con l’attuale vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici, il quale ha più volte segnalato la necessità di spazio adeguato tra un parcheggio ed un altro per consentire ai disabili una volta parcheggiati di uscire dagli abitacoli delle loro auto in modo agevole, oltre alla necessità di prevedere almeno un parcheggio per lido.

La stessa associazione che, in occasione di un convegno tenutosi a Scanzano, ha siglato un “ protocollo di intesa “ con l’ente nel quale l’amministrazione si impegnava ad eliminare le barriere architettoniche in tutto il paese attingendo fondi con destinazione specifica dal bilancio comunale, ha dato disponibilità al Comune a titolo completamente gratuito di inserire un socio tecnico della stessa associazione affinché collaborasse con gli uffici preposti all’esame dei progetti finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Accessibilità- aggiungono- non significa solo abbattimento delle barriere architettoniche , ma anche accoglienza, ovvero reale consapevolezza che ricevere un ospite con una disabilità significa regalargli una vera vacanza, se non dalla disabilita’, almeno dalle preoccupazioni”.

Costretti su una carrozzella senza poter raggiungere la spiaggia per l’inerzia e la poca attenzione da parte di questa insensibile amministrazione è davvero sconcertante se si pensa che basterebbe uno scivolo in legno o in plastica per potersi bagnare nelle acque meravigliose del nostro mare ed essere lì tra le onde effettivamente uguali agli uguali.

Dobbiamo, nostro malgrado, ri-constatare- concludono Giacco e Merlo- che si continuano a sperperare soldi pubblici ponendo poca attenzione ai progetti tra l’altro ormai inesistenti, ignorando ancora una volta i diritti e le giuste attenzioni alle “fasce deboli” che invece dovrebbero essere al primo posto sempre e comunque.

 

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