Villa comunale negata ai disabili a Pietragalla

Gli acessi sono due ma quello agibile per le due ruote e per le quattro ruote non può essere aperto perché si sarebbero perse le chiavi

Ci sono luoghi a Pietragalla che sono accessibili soltanto ai normodotati mentre per i disabili che hanno difficoltà nel deambulare tali siti sono assolutamente off limits.

Nello specifico a fine giugno scorso sull’Albo Pretorio del Comune di Pietragalla è stato pubblicato un avviso, a caratteri cubitali, a firma del primo cittadino del paese nel quale è scritto testualmente: “La villa comunale – La Serra – dal 2 Luglio 2018 al 30 Settembre 2018 rimarrà aperta nei giorni feriali dal Lunedì al Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 20.00, il Sabato e la Domenica dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 20.00. L’accesso alla villa comunale è consentito solamente dal cancello di Via Diaz tranne che in occasione dello svolgimento di manifestazioni”.
La villa comunale è un polmone verde che da sempre rappresenta un patrimonio naturalistico a disposizione dell’intera comunità pietragallese che tante generazioni hanno frequentato nel corso degli anni passati e con questo avviso vengono definite delle limitazioni.
L’accesso da Via Diaz è costituito da una gradinata composta da oltre venti scalini per cui il disabile che si serve di un mezzo motorizzato necessario a muoversi per le vie è impossibilitato ad addentrarsi nella villa. Ma questo concetto vale anche per le mamme che intendono portare i propri figli con il passeggino in quanto trovano le stesse difficoltà.
L’unico accesso agibile per le due ruote e per le quattro ruote è quello da Via Serra che permette di entrare nella villa anche con un’automobile. Voci di popolo dicono che questo cancello non può essere aperto in quanto nella sede comunale di Via Cadorna si sono perse le chiavi per aprirlo.
Da una indagine di mercato si è appurato che il costo di un nuovo lucchetto è di pochi centesimi di euro. Inoltre nell’avviso si evidenzia, in maniera linguisticamente contorta (la lingua italiana è bella perché è precisa oltre che chiara quando viene scritta correttamente), che in occasione dello svolgimento di manifestazioni ci sarà un’altra entrata: ma se si sono perse le chiavi come si fa ad aprire quel cancello?

Un famoso proverbio napoletano recita che “Chi è sazio non crede a chi è digiuno” per cui coloro che pensano di essere dei normodotati capaci di intendere e volere, assolutamente esenti da problemi mentali e/o fisici, devono farsi un attento e scrupoloso esame di coscienza sul significato di questo concetto.

Saverio Muscio
Torlucci Michele
Montesano Antonio