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Policoro: impiegato assente, cittadino non può rinnovare la carta d’identità

E così l'uomo presenta denuncia ai carabinieri

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Va in Comune per rinnovare la carta di identità, ma l’addetto non c’è e gli dicono di tornare. E’ successo a Policoro, il 17 agosto scorso.

Protagonista, suo malgrado, il 55enne Pietro Mondì che, convinto di aver subito un danno da questo disservizio ha presentato una denuncia ai carabinieri.

Il giorno 17 agosto scorso l’uomo si era recato in Comune, allo sportello Anagrafe, per il rinnovo della carta d’identità, che gli sarebbe servita per partecipare ad un concorso presso l’azienda ospedaliera “G. Martino” di Messina. La domanda per partecipare alla selezione scadeva il giorno 18 agosto. Quindi i tempi erano davvero ristretti. Nello stesso giorno l’uomo avrebbe dovuto rinnovare il documento ed espletare altri adempimenti utili a potr inviare la domanda di partecipazione al concorso. 

Alla sua richiesta di rinnovo, un’impiegata presente, gli ha spiegato che non era possibile poiché l’addetto alla firma dell’Ufficio Anagrafe era assente. “Alle mie rimostranze-racconta Mondì- la donna mi riferiva che l’impiegato aveva avuto un impegno urgente in famiglia.

Io ho continuato ad insistere e a quel punto è arrivato un altro impiegato il quale voleva convincermi, anche in malo modo, a rinunciare e tornare in seguito. L’impiegata ha continuato a rintracciare l’addetto alla firma e mi ha riferito che avrei dovuto aspettare un’ora e mezza per il rientro dell’addetto.

Non potendo attendere- ha aggiunto Mondì- ho chiamato i carabinieri che sono intervenuti sul posto. Al loro arrivo ho raccontato quello che stava accadendo. Anche ai militari è stato spiegato che l’addetto all’Ufficio Anagrafe era assente e che non era stato sostituito. Intanto si è appurato che l’addetto al rinnovo della carta d’identità non sarebbe rientrato prima delle 16.

Quindi sarei dovuto tornare nel pomeriggio. Lo stesso brigadiere dei carabinieri presente sul posto mi ha consigliato di ritornare a quell’ora spiecificandomi che se l’addetto non fosse stato presente sarebbero intervenuti nuovamente.

Non potendo accettare questa condizione, perché l’ufficio anagrafe alle 16 era chiuso e questo avrebbe significato un privilegio per me e non l’esercizio di un mio diritto, e perché dopo le 16 non avrei potuto fare il bonifico per la tassa da pagare per partecipare al concorso, ritenendo di aver subito un danno, ho deciso di sporgere denuncia”. Analoga segnalazione è stata inviata anche al Prefetto di Matera. 

 

 

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