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Province italiane: 30mila ponti e gallerie da monitorare

Serve un piano nazionale di manutenzione e messa in sicurezza

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“Le Province gestiscono 130 mila chilometri di strade e almeno 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie: con i tagli indiscriminati della manovra economica del 2015 è diventato impossibile programmare la manutenzione, che è determinante per garantire la sicurezza”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, sottolineando come “i tecnici delle Province ormai sono costretti ad effettuare i controlli ‘a vista’, e quando il pericolo è evidente, l’unica possibilità che abbiamo è di chiudere tratti di strada. Siamo arrivati ad oltre 5.000 chilometri di strade, compresi ponti e viadotti, chiusi per frane, smottamenti o perché insicuri, e su oltre il 50% della rete viaria siamo stati costretti a fissare il limite di velocità tra i 30 e 50 chilometri orari.

Una situazione di emergenza tale che lo scorso anno tutti i Presidenti delle Province si sono visti costretti a depositare esposti alle procure territorialmente competenti nei quali sono state dettagliate le condizioni di crisi sui territori e i rischi per la sicurezza dei cittadini. Per questo – sottolinea Variati- non appena insediato il Governo abbiamo chiesto un incontro al Ministro Toninelli, per fare il punto della situazione e ribadire l’urgenza di un fondo nazionale che consenta di mettere in sicurezza le strade provinciali, il reticolo che tiene insieme il Paese”.

“L’emergenza – aggiunge il Vice Presidente UPI e Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi – non è solo sbloccare fondi per gli investimenti, ma garantire le risorse per i controlli, per le verifiche statiche, per la manutenzione ordinaria indispensabile per la sicurezza, soprattutto per i manufatti in cemento armato costruiti negli anni 60 e 70. Servono procedure rapide e risorse dirette perché il Paese non può rimanere sospeso nelle incertezze né può aspettare tre anni perché un cantiere si apra.

Abbiamo già chiesto al Ministro Toninelli di incontrarci quanto prima per trovare insieme soluzioni : dopo la tragedia di Genova, che ha reso evidente che è questa la priorità del Paese, ci auguriamo che l’incontro si possa fare al più presto, così da definire le risorse da riservare a questi interventi nella prossima Manovra economica. Noi lo diciamo da anni: il patrimonio viario italiano senza manutenzione si sta riducendo in macerie. Non aspettiamo altre tragedie. “.

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