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Soldi pubblici: Al Consorzio di Bonifica “oltre un milione di euro in consulenze a compari e amici”

Gianni Rosa (FdI): "Musacchio in un solo giorno, l’11 dicembre 2017, spende 47.500 euro in consulenze"

Oltre 1 milione di euro in 4 anni pagati a circa una decina di avvocati. E’ questa la somma che, prima i tre Consorzi di bonifica lucani e poi quello unico regionale, hanno sborsato in consulenze e parcelle. In un solo giorno, l’11 dicembre 2017, il commissario straordinario del Consorzio Unico di Bonifica della Basilicata, ha speso 47.500 euro in consulenze per traghettare i vecchi consorzi verso quello unico.

A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Rosa (Fratelli d’Italia) il quale aggiunge che invece non è stato possibile quantificare quelle affidate dal Consorzio Alta Val d’Agri “di cui non è stato possibile reperire nulla perché la sezione amministrazione trasparente è vuota”.

Il commissario straordinario del Consorzio unico di Bonifica della Basilicata, Musacchio, è stato, prima, commissario straordinario dei singoli consorzi lucani e, poi, commissario e amministratore unico di quello regionale, “pare si sia scatenato in consulenze legali”- incalza Rosa.

I Consorzi di bonifica-ricorda il consigliere regionale- dovrebbero servire alla pianificazione, realizzazione e gestione della bonifica, dell’irrigazione e della tutela e valorizzazione del territorio rurale. Se, invece, si va a dare un’occhiata approfondita agli atti posti in essere dai tre Consorzi prima e da quello regionale, poi, quello che si può dire è che c’è una quantità impressionante di parcelle e di consulenze

Ci sarebbero, tra coloro a cui sono stati affidati gli incarichi legali “compari di matrimonio, compagni di avventure marinare o  compaesani”.

Sia i vecchi Consorzi di bonifica che il nuovo Consorzio regionale non si sono mai dotati di un elenco di operatori qualificati, così come consigliato dall’Anac.

Capiamo -prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia- che consentire a più professionisti di accedere ad un elenco, pubblico, dal quale selezionare sulla base di una rotazione e senza discriminazioni, è un ostacolo allo scambio di favori ma i principi di imparzialità e trasparenza lo impongono.

Eppure Musacchio dovrebbe essere il primo a volere un elenco di professionisti, visto che è così che il Crob ha ‘giustificato’ gli incarichi degli scorsi 26 marzo e 3 aprile agli avvocati Maria Grazia Oliviero e al marito, cioè Musacchio stesso.

Strano, tra le altre cose, l’affidamento di incarichi legali ad avvocati di Matera quando il foro competente è Potenza.

Un esempio di ciò è l’avvocato Marchitelli di Matera che, in un anno e mezzo circa, ha emesso parcelle per un totale di poco più di 30mila euro per cause su Potenza. Ci sarebbe poi l’avvocato Schittone di Roma con una causa incardinata presso il Tribunale di Potenza che è costata 7.302,50 euro. Lo stesso avvocato Marchitelli, poi, diventa consulente per l’istituzione del Consorzio unico.

“Infatti- prosegue il consigliere- Musacchio in un solo giorno, l’11 dicembre 2017, spende 47.500 euro in consulenze per traghettare i vecchi consorzi verso quello unico: 20.000 euro per la assistenza legale per l’istituzione del Consorzio di bonifica a Marchitelli; 20.000  di assistenza nelle procedure sindacali per il trasferimento del personale dei tre vecchi Consorzi a quello unico allo studio Cirigliano di Roma e 7.500 di consulenza del lavoro sempre per il trasferimento del personale ad una società romana, tale Studio Concreta s.r.l..”

“Sicuramente-  aggiunge Rosa-l’avvocato materano sarà bravissimo così come quello di Roma. Quello che ci chiediamo e che si chiedono i lucani, visto che sono soldi pubblici, è: come sono stati scelti questi avvocati? Ed è quello che ci chiediamo noi. Perché se è vero che il Consorzio ha tante beghe legali è anche vero che con oltre 3.000 avvocati lucani, le cause potrebbero essere ripartite meglio.

Qualcuno -conclude il consigliere regionale-potrebbe rispondere che si tratta di incarichi fiduciari. Ma fiduciari per chi? Per l’Amministrazione? Ed allora non pensiamo che una manciata di avvocati siano i soli a poter avere la fiducia del consorzio. Se poi, invece, si pensa che la fiducia debba essere quella di chi gestisce la ‘cosa pubblica’, allora dobbiamo credere alle voci che vogliono queste consulenze affidate a compari e amici. E non è corretto. Soprattutto se si considera che i Consorzi, a guida Musacchio, si sono dimostrati un totale fallimento”.