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Voucher in agricoltura non aiutano il contrasto al caporalato

E’ quanto sostiene Carmine Ferrone, dirigente di Articolo1-Mdp verso il partito LeU

Dopo la significativa manifestazione a Foggia per ricordare i 16 braccianti morti negli ultimi giorni sulle strade del Foggiano in due analoghi incidenti stradali e fare in modo che queste sciagure non si ripetano più, il nostro impegno, l’impegno della sinistra è per la difesa dei lavoratori, per chiedere il rispetto della legalità, allearsi agli imprenditori onesti che fanno accordi di filiera e che investono”. E’ quanto sostiene Carmine Ferrone, dirigente di Articolo1-Mdp verso il partito LeU della provincia di Potenza, per il quale “i voucher introdotti dal Governo Conte specie in agricoltura non sono di nessun aiuto al contrasto del caporalato e dello sfruttamento dei braccianti in questa fase di grande raccolta dei pomodori. Anzi accentuano precarietà e illegalità”.  

Per Ferrone “piuttosto è significativa l’azione decisa in Prefettura a Potenza per l’avvio di una specifica attività di controllo  ai fini di prevenzione e contrasto del grave fenomeno del caporalato in concomitanza dell’arrivo, nell’area dell’Alto Bradano, dei lavoratori stranieri regolari impegnati nella raccolta dei prodotti agricoli. Come è altrettanto significativa l’ attività affidata all’Ufficio Territoriale del Lavoro per i controlli specifici sulla regolarità dei rapporti di lavoro  con la sollecitazione rivolta ai sindaci  per la predisposizione degli interventi necessari a contrastare il fenomeno del bivacco dei migranti in strutture occupate abusivamente e inidonee anche dal punto di vista igienico-sanitario. Ma i controlli e la vigilanza – aggiunge – non bastano se non accompagnati da azioni di accoglienza ed ospitalità dei lavoratori extracomunitari e dall’impegno diretto dei nostri agricoltori al pieno rispetto del Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura – Cura, legalità, uscita dal ghetto-

Tranquilli, con i nuovi voucher i lavoratori guadagneranno di più”, dicevano dalle parti del governo e del Pd. Poi scopri che una badante, ad esempio, non guadagnerà 10 euro, come si diceva, ma 8. Mentre in agricoltura il minimo è 6,50 euro. L’ennesimo imbroglio di questo governo».