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Agente aggredito nel carcere di Potenza, “Massacro della Polizia Penitenziaria”

L'aggressione nella giornata di domenica mentre nell'istituto si trovava il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria

Nel pomeriggio di domenica 2 settembre, mentre il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il lucano Francesco Basentini si trovava nell’istituto penitenziario di Potenza per una conferenza stampa, un assistente capo della Polizia penitenziaria, M.R. di anni 47, è stato aggredito da due detenuti italiani per futili motivi.

A renderlo noto è il segretario provinciale della Uilpa Polizia Penitenziaria di Potenza il quale aggiunge: “Stiamo assistendo al massacro della Polizia Penitenziaria che lavora in silenzio all’interno delle patrie galere, che da anni subisce aggressioni da parte dei detenuti, un trend in crescita senza soluzioni ed interventi concreti da parte dell’Amministrazione centrale. Speriamo -conclude- che la triste vicenda di Potenza abbia aperto gli occhi a questa Amministrazione e al suo nuovo Capo, che ha potuto constatare di persona la realtà e le dinamiche carcerarie”

Sull’aggressione intervenie anche il segretario generale regionale di Basilicata, Donato Sabia: “è assurdo quello che sta accadendo ai baschi azzurri a livello nazionale, costretti a lavorare sotto organico, frustrati e demotivati costretti a turni massacranti e senza nessuna tutela e/o strumento a propria difesa. Oggi poteva essere una domenica di sangue “blu”, visto anche quello che è accaduto nel carcere di Prato, il tentativo di sgozzamento di un agente per mano di un detenuto sudamericano. Il Governo -conslude Sabia- deve intraprendere un’azione di cambiamento del sistema penitenziario a tutela dei poliziotti, altrimenti è a rischio la sicurezza pubblica”.