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Brienza “Da cinque anni versa in uno stato di lassismo e abbandono”

Il gruppo consiliare “Prospettiva futuro fa una riflessione sulla "(In)attività dell’attuale amministrazione rispetto alle promesse elettorali"

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A sette mesi dalle prossime elezioni comunali, il gruppo consiliare “Prospettiva futuro” fa una riflessione globale sulla (in)attività dell’attuale amministrazione rispetto alle promesse elettorali, ma soprattutto sulla sua incapacità evidente di rispondere alle istanze della nostra cittadinanza, mai abbandonata a se stessa e delusa nelle sue aspettative come in questi ultimi anni.

Durante una passeggiata serale, alla fine di uno dei nostri incontri nei quali usiamo soffermarci ad analizzare i temi di interesse per la nostra cittadina, si rifletteva sulla desolazione delle strade e della piazza del paese, nonostante il clima mite che invece invoglia a trattenersi fuori casa. Mentre in giro per la Basilicata, operose amministrazioni che organizzano eventi di vario genere e feste a tema enogastronomico tipico animano paesi e piazze, attraggono turisti, infondono il desiderio di partecipare e godersi la bella stagione all’aperto.

E da Brienza anche i nostri concittadini, stimolati dal caldo estivo, raggiungono i luoghi di festa e si godono l’atmosfera leggera e briosa della “festa di paese”, lasciando vuote le sedute allestite dalla nostra Amministrazione in qualche sala del Comune per l’ennesima scialba presentazione di libri, quando fuori c’è la vita. Non intendiamo con questo sminuire la cultura o il patrimonio intellettuale, artistico, letterario e l’opportunità della sua promozione! Ma riteniamo che ci siano tempi e luoghi per ogni cosa ed è importante saperli riconoscere per valorizzarne la sostanza.

E, sempre in tema di attivismo, il nostro gruppo in questi quattro anni ha esercitato le prerogative dell’opposizione con atteggiamento responsabile e costruttivo, attraverso un costante interessamento alle esigenze della comunità, alle quali ha cercato di dare la dovuta attenzione tramite l’attività in Consiglio e l’inoltro di interpellanze e di soluzioni concrete alle questioni sollevate.

Parliamo, tanto per fare qualche esempio, dell’attenzione da noi sollevata rispetto alla necessità di salvaguardia del territorio da atti criminosi (si ricordino le ondate di furti e la mancanza di un sistema di videosorveglianza nel nostro comune, unico caso nell’intero Melandro), dell’esigenza di monitorare i nostri viadotti e l’elevato flusso veicolare che attraversa il paese, di programmare attività di disinfestazione, di pulizia e di decoro urbano, di manutenzione del depuratore e gestione del cimitero comunale.

Ma ci riferiamo anche alle carenze nel settore socio assistenziale, alla mancanza di attenzione per il mondo dello sport e per gli spazi comuni, che si trasformano nell’incuria per le infrastrutture sportive (tribuna del Campo sportivo di C.da San Giuliano) e per gli spazi comuni protetti dove i bambini possono intrattenersi con le proprie famiglie.

Più volte abbiamo, ahinoi inutilmente, sollevato il tema dell’inefficienza del personale esterno dell’ufficio tecnico del Comune e, dulcis in fundo, da tempo esortiamo l’Amministrazione ad intervenire sul Borgo antico per riaprirlo ai turisti che spesso sono costretti a fermarsi delusi di fronte alle barricate che ne chiudono l’ingresso. Ma mai nessun riscontro concreto è stato dato dall’Amministrazione, mai nessuna azione è stata avviata a beneficio dei cittadini. Tutto affonda nell’immobilismo, purtroppo, tutto galleggia nell’indeterminatezza.

Ma al di là della nostra visione, nel programma elettorale e nelle tante promesse pubbliche del nostro sindaco Donato Distefano si leggevano mirabolanti promesse: Il progetto di riqualificazione del campo sportivo di Via Aceronia, con la promessa della costruzione di un centro polisportivo; Il completamento del piano urbanistico; Il piano comunale per lo sviluppo e l’occupazione, con le ricadute legate al 6° lotto; L’attivazione del piano di asservimento e messa in rete Wi-fi delle aree urbane e rurali; Lo sblocco della nostra zona PIP propedeutico alla creazione di adeguate condizioni di sviluppo dell’economia e del settore artigiano per le nuove imprese locali; La promessa di istituire la consulta dei giovani e di sopprimere l’anacronistica commissione edilizia; Il progetto di svolgere le sedute del Consiglio comunale nelle contrade.

Dove sono finite tutte queste belle parole? Ci aspettiamo che il nostro sindaco, alla fine di questo tempo che la fiducia dei concittadini gli ha concesso per governare, abbia il coraggio di rileggere pubblicamente il suo programma elettorale e dare conto puntualmente di cosa è stato realizzato e di cosa è rimasto invece lettera morta.

Il nostro gruppo, nel frattempo, a partire dalle tante azioni e proposte concrete messe in campo in questi anni, sta alacremente lavorando ad un’alternativa valida, credibile e fondata sulla realtà e sta dando vita ad un team di lavoro che presto proporrà una lista di candidati da presentare alle prossime elezioni, uomini e donne nostri concittadini disposti ad affrontare il difficile compito di riprendere le redini dell’Amministrazione e risollevare il nostro Comune dallo stato di lassismo e di abbandono in cui versa inesorabilmente da quasi cinque anni. Venite con noi, cittadini di Brienza!”.

Francesco Pagano, Angelo Antonio Collazzo, Raffaele Collazzo consiglieri del gruppo “Prospettiva Futuro”

 

 

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