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Consiglio di Stato respinge ricorso, “così si accelera iter per apertura pozzi a Brindisi Montagna”

Il Comitato No Triv chiede all'assessore regionale all'Ambiente di fare ricorso alla Corte Costituzionale

Con sentenza n. 5471/2018 pubblicata in data 20/09/2018, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso da parte della Regione Basilicata e del Comune di Brindisi Montagna avverso la Sentenza n. 387/2017 del TAR Basilicata, pubblicata il 26/05/2017, che riteneva illegittimo il diniego all’intesa espresso dalla Regione Basilicata (DGR n. 1528 del 29/12/2016) nei confronti della Rockhopper Italia S.p.a., contitolare insieme a Total E&P Italia S.p.a. ed ENI S.p.a. dell’istanza per il conferimento del Permesso di ricerca idrocarburi su un’area di 1.304 ettari ricadente nei Comuni di Brindisi Montagna e di Potenza, denominata “Masseria La Rocca”, così accelerando l’iter che potrebbe portare all’apertura di nuovi pozzi nel territorio di Brindisi Montagna.

Il Comitato No Triv Brindisi Montagna e il Coordinamento regionale No Triv, ritenendo indispensabile che la Regione Basilicata faccia rispettare la sua posizione di diniego di ulteriori concessioni di permessi di ricerca, mettendo in atto tutte le strategie, comprese quelle giuridiche, hanno inviato una lettera all’Assessore Pietrantuono chiedendo che la Regione Basilicata proceda, entro il 19/11/2018, termine ultimo entro il quale impugnare la sentenza, a ricorrere presso la Corte Costituzionale, unico organo preposto a dirimere la questione, in quanto le ragioni dei territori non sono riducibili ad aspetti di mere procedure amministrative, ma attengono alla sostanza del bilanciamento costituzionale dei poteri concorrenti.

Comitato No Triv Brindisi Montagna

Coordinamento No Triv Basilicata