Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Gezziamoci, a Matera il 19 ottobre To be or not be…bop

Un viaggio nella New York degli anni Quaranta

Più informazioni su

Un viaggio nella New York degli anni Quaranta in compagnia di Miles Davis, Chat Beker, Thelonious Monk e Billie Holiday: il 19 ottobre da non perdere a Matera “To be or not to be…bop!!!”, un racconto di musica e vita, l’appuntamento è a Casa Cava alle ore 21 e rientra nel cartellone di “Gezziamoci”.

Il pianista Andrea Gargiulo arrangia brani dell’epoca del bebop (e non solo) e li intreccia con il sax di Daniele Scannapieco e la voce in parola di Silvana Kühtz, per raccontare la storia difficile, aspra, malinconica, esagerata, ironica e alcolica di musicisti come Thelonius Monk, Lester Young e Billie Holliday, Chet Baker, Miles Davies.

BeBop è una parola onomatopeica che imita certe inconfondibili frasi musicali corte e spezzate, sbocco naturale di un lavorio inconsapevole e di un’ansia di ricerca che tutto il mondo del jazz sentiva verso la fine degli anni trenta. Il be-bop segna il distacco del jazz dalla musica da ballo, è proprio il punto di svolta nell’evoluzione del jazz, diventa un linguaggio nuovo e originale. 

La storia narrata si srotola attraverso un testo che Silvana Kühtz ha scritto usando le tantissime fonti a disposizione, libri, articoli di giornale, foto, ed è la stessa Kühtz che dà voce alla baronessa Kathleen Anne Pannonica Rothschild, che abbandonò la società britannica ricca di glamour cui apparteneva per immergersi da mecenate e appassionata nel mondo del jazz statunitense.

In questo concerto Pannonica racconta storie più o meno verosimili, episodi e incontri realmente accaduti o narrati nei libri della storia del jazz per ricreare quelle atmosfere e far rivivere un’era centrale in tutta la musica jazz che ne sarebbe seguita.

Gli spettatori sono trasportati in un periodo che ha visto i grandi protagonisti della storia della musica afro-americana vivere, amare, soffrire per affermare il loro diritto ad esprimersi. Le immagini proiettate sullo sfondo sono proprio quelle dei protagonisti raccontati, l’insieme di immagini, parole, e musica fa di questo spettacolo uno spaccato di vita, un film dal vivo.

Più informazioni su