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Incidente sul lavoro all’Ageco di Tito, operaio rischia di perdere un arto

Summa (Cgil): "È giunto il momento di istituire anche in questo Paese il reato di omicidio sul lavoro"

Un operaio dell’Ageco Di Tito Scalo, un 30enne di Savoia di Lucania, nel pomeriggio di oggi è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro, le cui dinamiche sono da chiarire. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno trasferito il ferito all’ospedale San Carlo di Potenza dove è ricoverato in gravi condizioni per le ferite riportate ad una gamba. 

Immediata la presa di posizione della Cgil Basilicata. “L’incidente sul lavoro avvenuto oggi all’Ageco di Potenza, a distanza di pochi mesi dall’incidente mortale che nella stessa azienda è costato la vita al giovane Antonio Caggianese, è un fatto gravissimo- commenta il segretario Angelo Summa- Se all’interno di una stessa azienda a distanza di poco tempo si verifica un incidente simile, a causa del quale un operaio rischia di perdere un arto, significa che quanto avvenuto in precedenza non ha per nulla scalfito il senso di responsabilità di chi avrebbe dovuto adottare azioni concrete nel processo organizzativo della propria azienda e di messa in sicurezza dell’impianto.

Purtroppo, siamo ancora una volta a raccontare l’ennesimo infortunio sul lavoro, nell’assoluto silenzio e immobilismo delle istituzioni preposte. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. La sicurezza sul lavoro in Basilicata diventi una priorità. Come Cgil chiediamo nuovamente con forza che vi sia un rafforzamento dell’attività di controllo e prevenzione degli enti preposti e nuove assunzioni di lavoratori nei comparti tecnici e ispettivi: c’è bisogno di un adeguato numero di personale e di risorse. Già a suo tempo facemmo richiesta specifica alla Regione Basilicata, istanza rimasta del tutto inascoltata.

È giunto il momento di istituire anche in questo Paese il reato di omicidio sul lavoro- conclude Summa- la sicurezza sui luoghi di lavoro deve tornare a essere una priorità per l’azione politico-istituzionale attraverso segni tangibili- conclude il segretario della Cgil Basilicata”.