Petrolio, quasi tutti i parlamentari lucani disertano incontro promosso da No Triv

Il Comitato a Brindisi Montagna: "Non escludiamo manifestazioni popolari e disobbedienza civile non violenta"

Si è svolto ieri sera (domenica 21 ottobre ndr) a Brindisi Montagna un incontro promosso dal comitato No Triv Brindisi M., dal Coordinamento No Triv Basilicata e dall’Amministrazione comunale di Brindisi Montagna. 

La finalità dell’incontro è stata quella di chiamare alle proprie responsabilità i parlamentari lucani, sulla urgente questione del petrolio in Basilicata, con particolare riferimento ai permessi di ricerca e al rinnovo delle concessioni per i quali si avvicina, a breve, la data di scadenza.

A tutti i 15 parlamentari lucani, compresi i due eletti in collegi fuori regione, è stato inoltrato, con largo anticipo, l’invito a partecipare, contenente 3 domande puntuali (riportate di seguito) alle quali dare una risposta altrettanto puntuale.

I parlamentari Salvatore Caiata, Michele Casino, Luciano Cillis, Saverio De Bonis, Agnese Gallicchio, Mirella Liuzzi, Giuseppe Moles, Vito Petrocelli, Gianni Pittella e Gianluca Rospi si sono sottratti al confronto, non facendo pervenire neanche una risposta scritta.

Il deputato Roberto Speranza ha giustificato, per le vie brevi, la sua assenza per motivi personali. Il senatore Salvatore Margiotta ha risposto con una email in cui afferma che ora tocca al Governo, data la posizione dei parlamentari lucani del M5s sulla questione delle trivelle, e gli impegni assunti in campagna elettorale, per cui il Ministro dello sviluppo economico, competente in materia, dovrebbe assumere una posizione analoga a quella già espressa dalla Regione Basilicata, cioè di contrarietà ad ulteriori permessi di ricerca e perforazioni petrolifere.

Il senatore Arnaldo Lomuti ha fatto pervenire un video in cui dichiara sostanzialmente di essere d’accordo sulla moratoria e comunica che il petrolio è una grande questione che va affrontata da un punto di vista sia politico, attraverso un futuro 100% rinnovabile, che tecnico con il coinvolgimento di ricercatori, scienziati e con le università, attività peraltro già in corso, in quanto non è credibile che si possano chiudere tutti i pozzi da un momento all’altro. Inoltre, evidenzia che è in via di definizione un disegno di legge che, tra l’altro, vincola fortemente la possibilità di estrazione petrolifere in zone a rischio sismico di tipo 1 e 2.

Il deputato Vito De Filippo in una comunicazione pervenuta al sindaco di Brindisi Montagna ha dichiarato di essere d’accordo per una moratoria e per una modifica delle norme legislative, per sancire che la pianificazione delle attività estrattive sia vincolata al parere dei territori; ha dichiarato inoltre di essere d’accordo con la rideterminazione delle compensazioni sanitarie e ambientali, prima di eventuali ripartenze di attività petrolifere.

Il senatore Pasquale Pepe, presente all’iniziativa, nel suo intervento ha dichiarato che la politica non può non ascoltare i territori, a prescindere dalle diverse posizioni politiche. Relativamente alle domande si è dichiarato d’accordo con una moratoria ritenendo che la sospensione sine die di tutti i titoli concessori già rilasciati e di quelli in scadenza (come ad esempio la concessione Val d’Agri) sia una sfida difficile da vincere insieme e che la transizione energetica e l’abbandono delle fonti fossili sia un percorso inevitabile.

Per sindaci, tutti invitati all’incontro, hanno partecipato il sindaco di Brindisi M., che era tra gli organizzatori, ed il sindaco Livio Valvano di Melfi che è intervenuto nel dibattito.

Non c’è stato, invece, il previsto intervento del sindaco di Potenza, nonostante il territorio del capoluogo sia direttamente interessato dai permessi di ricerca e dalla prospettiva della creazione di un sito per la realizzazione di un centro di primo trattamento del greggio (come quello di Viggiano).

Ci auguriamo che l’incontro sia stato uno stimolo per tutte le figure istituzionali, in particolare per coloro che hanno la responsabilità di sostenere l’attuale governo, affinché si mettano in atto tutte le azioni necessarie per il raggiungimento dei più impellenti obiettivi: no al permesso di ricerca Masseria La Rocca, no alla perforazione di nuovi pozzi in Val d’Agri (i cinque pozzi in località Civita di Marsicovetere), no al rinnovo della concessione Val d’Agri sino alla completa attuazione delle attività di bonifica e all’adozione di ogni provvedimento utile alla salvaguardia della salute e dell’ambiente.

Il Comitato e il Coordinamento No triv, che hanno già fornito ampio materiale informativo e proposte dettagliate per cambiare lo stato delle cose, sono a disposizione per ulteriori confronti e si impegnano a controllare che alle parole ed agli impegni politici seguano fatti concreti, nella giusta direzione fortemente auspicata.

La partecipazione di oltre 250 persone all’incontro dimostra quanto sia sentito il problema petrolio dai cittadini lucani e ci incoraggia ad andare avanti utilizzando qualunque mezzo a nostra disposizione nell’ambito dell’ordinamento di diritto, non escludendo manifestazioni popolari e disobbedienza civile non violenta, per scongiurare ulteriori sofferenze ad un territorio già notevolmente provato e martoriato.

Comitato No Triv Brindisi

Coordinamento Regionale No Triv Basilicata

Amministrazione Comunale di Brindisi Montagna

LE DOMANDE AI PARLAMENTARI

1) E’ d’accordo o non è d’accordo, nell’esercizio del suo mandato parlamentare, ad adottare strumenti normativi finalizzati all’approvazione di una moratoria di ulteriori attività di ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi in mare e su terra ferma su tutto il territorio nazionale e in particolare in Basilicata vista la gravità della situazione in atto?

2) E’ d’accordo o non è d’accordo , nell’esercizio del suo mandato parlamentare, alla sospensione sine die di tutti i titoli concessori già rilasciati e di quelli in scadenza (come ad esempio la concessione Val d’Agri) a) Sino alla completa attuazione di ogni attività di bonifica necessaria per l’eliminazione delle criticità ambientali nelle aree attinte direttamente o indirettamente dalle attività petrolifere;

b) ad adottare, sulla base di un progetto scientifico, condiviso e partecipato con gli Enti Locali, le popolazioni ed i territori, ogni provvedimento utile alla salvaguardia della salute e dell’ambiente, partendo dalle conclusioni della VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) realizzata dai comuni di Viggiano e Grumento Nova?

3) Premesso che, a causa dell’impatto del riscaldamento globale sui cambiamenti climatici, come sottolineato ancora una volta dall’allarmante relazione speciale del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) dell’ONU, pubblicata l’otto ottobre u.s., sarà invitabile l’abbandono delle fonti fossili a favore di quelle rinnovabili, è d’accordo o non è d’accordo , nell’esercizio del suo mandato parlamentare, a ridiscutere con le compagnie concessionarie tutti gli accordi in essere, con l’obiettivo di: ridurre, fino ad azzerare, la produzione; di ridefinire il termine della durata delle concessioni; di rideterminare le compensazioni ambientali per il territorio?