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Potere al Popolo Basilicata: “Con la scusa della sicurezza Governo restringe diritti e libertà degli individui”

"Venerdì 26 ottobre a Potenza iniziativa per spiegare i contenuti del Decreto dell’esclusione e della repressione"

Il 24 ottobre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri all’unanimità, il decreto dell’esclusione e della repressione. Finalmente” ha commentato il Ministro dell’Interno, ovviamente, in una diretta Facebook.  Il decreto vuole essere una risposta alla “straordinaria  necessità ed urgenza di introdurre norme per rafforzare i dispositivi a garanzia della pubblica sicurezza”.

Nel Paese del crescente tasso di disoccupazione e aumento generale della povertà, nel Paese in cui, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno stesso, i reati sono da anni in calo e gli arrivi di persone straniere in riduzione, l’unica esigenza dell’esecutivo in perenne campagna elettorale è alimentare, ad ogni costo, la propaganda allarmista sulle persone migranti. 

Già la scelta di mettere insieme il tema della sicurezza e quello dell’immigrazione e il ricorso alla decretazione di urgenza rende evidente che l’unica emergenza sia quella di impedire il confronto e alimentare l’insicurezza dei cittadini italiani e stranieri.

L’unica volontà che si cela dietro questo provvedimento è la restrizione dei diritti e le libertà degli individui che avrà come necessaria conseguenza nuove forme di tensione sociale. Il decreto prende, di fatto, di mira non soltanto persone migranti ma anche manifestanti, occupanti e vulnerabili che fanno “la pacchia” per strade, piazze e adesso anche ospedali.

Il Decreto presenta profili di incostituzionalità (si vedano le dichiarazioni di ASGI e Tavolo Nazionale Asilo), della normativa internazionale e di quella dell’Unione europea: l’abolizione della protezione umanitaria; il ridimensionamento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati; il trattenimento per trenta giorni dei richiedenti asilo negli hotspot e l’estensione del periodo di detenzione degli irregolari nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Allo stesso tempo, punti critici  in materia di sicurezza: a partire dall’ estensione dell’uso delle armi elettriche, i taser, ai corpi di polizia locale nelle città con più di centomila abitanti, passando per l’aumento di pene per reati collegati alle proteste sociali e a forme di resistenza sociale, fino al piano nazionale sgomberi.

Per approfondire i contenuti del Decreto e capire insieme come rispondere a questo attacco alle libertà individuali e a chi già vive in condizioni di povertà, Potere al Popolo Potenza organizza un’assemblea pubblica venerdì 26 ottobre alle ore 17:30 presso la Sala A – Consiglio Regione Basilicata con interventi di Gennaro Avallone e Adalgiso Amendola dell’Università di Salerno.

Potere al Popolo Basilicata