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Tavella segretario generale della Filt Cgil: “Basilicata non è un’isola felice”

Eletto nel corso dell'udicesimo congresso oggi a Potenza

Si è svolto oggi al Giubileo Hotel di Potenza l’undicesimo congresso della Filt Cgil Basilicata durante il quale, alla presenza del segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa e del segretario nazionale Filt Antonio Corradi, è stato eletto segretario generale Franco Tavella, già componente della segreteria regionale di categoria e già segretario generale Cgil Campania.

Irregolarità nel pagamento degli stipendi dei lavoratori, bando di gara per l’affidamento del servizio e mobilità sono stati gli argomenti di discussione del congresso del settore dei trasporti.

La Basilicata – afferma Tavella – non è un’isola felice. Noi viviamo dentro un contesto più generale fatto di scelte politiche ed economiche, equilibri che determinano spesso alcune difficoltà del settore. Il Mezzogiorno è stato maggiormente colpito dalla crisi che di fatto ha aggravato l’isolamento dovuto a quella continua emigrazione di giovani scolarizzati che sembrava essere dimenticata. Il primo problema della Basilicata è dunque nella densità demografica più bassa d’Italia e allo stesso tempo nella estensione territoriale che è più grande di quella della Liguria. Dentro questo binomio si nascondono la maggior parte delle difficoltà della mobilità della nostra regione.

Se noi affidiamo politiche della mobilità al mercato, avendo una dicotomia così aspra, il sistema va rapidamente in crisi, perché ci sono intere aree a rischio spopolamento a cui non può essere applicato il ragionamento del mercato, rilegato alla mera biglietteria. L’unica strada è quella dell’investimento. La Regione Basilicata deve farsi carico di sopperire alla mancanza di un servizio dei trasporti efficiente, consentendo al territorio di uscire dall’isolamento. E questo lo si fa non solo rincorrendo qualche azienda perché non paga i lavoratori ma attuando un vero e proprio riordino del sistema dei trasporti in Basilicata.

La prima condizione che bisogna soddisfare è quella dello stipendio dei lavoratori a fine mese, il rispetto del contratto collettivo nazionale del lavoro e delle condizioni di lavoro: in assenza di tale premesse ed evadendo dunque il contratto, quest’ultimo deve essere rimesso in discussione. In secondo luogo, occorre garantire anche in Basilicata una sana concorrenza attraverso gare trasparenti”.

 “La nostra regione -ha dichiarato Angelo Summa, segretario generale della Cgil-negli ultimi dieci anni è rimasta in un isolamento che è la conseguenza dell’uso distorto delle risorse pubbliche che non ha prodotto investimenti. In questi anni il confronto politico si è avviluppato attorno al riposizionamento interno dei singoli soggetti in assenza di una programmazione. È stato un errore usare le royalties derivanti dal petrolio per la spesa corrente perché abbiamo perso l’opportunità di avviare una riforma della governance pubblica che, al cospetto dei tagli al sistema degli enti locali, in altre regioni è stata avviata. I grandi player possono essere coinvolti solo di fronte a un piano dello sviluppo in grado di cambiare la mobilità della regione che, oltre a pagare lo scotto di una assenza di strategia, non risponde ai bisogni dei cittadini a causa di un piano dei trasporti vecchio, non rispondente alle mutate esigenze della mobilità, con sprechi e sovrapposizioni”.

 “Il vero problema -ha concluso Antonio Corradi-del settore è la polverizzazione delle aziende del settore. In Italia ci sono 1300 aziende del trasporto pubblico locale ed è su questo che dobbiamo puntare per un sistema dei trasporti efficiente, con un percorso legislativo che incentivi la riduzione del numero delle aziende, insieme alle clausole sociali e al dialogo con l’ente regionale per costruire bacini di gara con criteri oggettivi, pretendendo una programmazione del trasporto che non disperda le attività sul territorio”.