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Tumori, il direttore degli Screening oncologici offende le donne

Si tratta di Salvatore Conte, il responsabile della società che ha fornito il varian trilogy, apparecchiatura per il trattamento dei tumori, alla Radioterapia al San Carlo di Potenza, finita in un'inchiesta della Procura

È vergognoso che il responsabile della centrale operativa dello screening mammografico, colon retto e cervico uterino della Regione Basilicata possa permettersi di fare dichiarazioni pubbliche volgari e di un tenore offensivo nei confronti del genere femminile”.

A parlare è Giuliana Scarano segretario generale della Fpl Cgil Basilicata che risponde così al post di Salvatore Conte ripreso questa mattina dalla giornalista Selvaggia Lucarelli sul suo profilo facebook. Lucarelli dopo aver letto il post di Conte ha richiesto l’intervento dell’assessore alla Sanità, Fralvia Franconi e della Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Basilicata, Angela Blasi.

Conte, dal canto suo, ha prima modificato il post, in un primo momento rivolto solo alle donne, poi, lo ha cancellato dichiarando che era riferito a questioni private. 

Immediata dunque la risposta della Cgil e del segretario della Funzione pubblica, Giuliana Scarano. “Invettive di questo genere- aggiunge Giuliana Scarano- non sono consentite a nessuno, tanto meno a chi ha una così grande responsabilità e toni dai quali traspare tutta la mediocrità con la quale viene interpretato un ruolo di tale delicatezza.  Stiamo parlando del rappresentante della Fora spa, azienda affidataria dei servizi di screening oncologico da parte della regione Basilicata nonché della gestione del servizio di  radioterapia presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo.

 La Fora Spa nei giorni scorsi è finita al centro della cronaca in relazione ad un’ipotesi di truffa nella fornitura di un macchinario per il trattamento dei tumori in stadio avanzato al Reparto di Radioterapia dell’ospedale San Carlo di Potenza inaugurato un anno fa. Secondo la Procura il macchinario, spacciato come nuovo, sarebbe in realtà datato.

Le frasi scritte da Conte nel suo post, sarebbero rivolte alle dipendenti della Fora Spa e la nota di Giuliana Scarano che chiedeva di far chiarezza proprio sulla Fora Spa già all’attenzione della Cgil “per una gestione, dello screening oncologico, caratterizzata negli anni da vessazioni, ricatti e comportamenti mobizzanti nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori” avrebbe scatenato la reazione scomposta di Conte. “Lo abbiamo più volte denunciato -aggiunge la sindacalista- evidenziando lo stato in cui versa la prevenzione, per anni punta di eccellenza della nostra sanità, ed oggi segnata da un arretramento senza precedenti”.

Alla luce delle gravissime dichiarazioni fatte dal direttore dello screening- ha affermato Scarano- le nostre perplessità in merito all’attuale gestione e i dubbi da noi sollevati nei giorni scorsi sulla regolarità della procedura di affidamento del servizio di radioterapia presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo, sulla quale è in corso una inchiesta da parte della magistratura, appaiono ancora più legittimi. Simili personaggi non possono rappresentare aziende affidatarie di pubblici servizi, a maggior ragione di servizi e attività che riguardano la sfera privatissima delle persone quale è quella della salute.

Desta forte preoccupazione- ha aggiunto- che chi dovrebbe gestire un programma di screening prevalentemente rivolto alle donne possa permettersi simili infamanti affermazioni nei confronti dell’intero genere femminile”.

Chiediamo alla Fora Spa -ha concluso la sindacalista- di rimuovere dall’incarico il direttore della centrale operativa screening oncologici e  invitiamo l’Assessorato alla sanità, all’Azienda Ospedaliera San Carlo, al Crob di intervenire con immediatezza su tale gravissimo accaduto verificando se ci siano gli estremi per adottare ogni atto utile e necessario nei confronti di chi si è reso pubblicamente autore di vergognose  affermazioni. La Sanità lucana ha bisogno di grande  affidabilità e simili personaggi certamente non la qualificano: è in gioco la salute dei lucani e la credibilità dell’intero sistema sanitario regionale”.

Le reazioni al post di Conte. Intanto sul post di Salvatore Conte è intervenuto anche il Consigliere regionale Giannino Romaniello, che, in una lettera indirizzata all’Amministratore Delegato del Fora e, per conoscenza, al Presidente della Giunta regionale, all’Assessore alla Sanità e al Direttore del Crob, chiede la rimozione di Conte dall’incarico e definisce «sconcertante post quello dell’attuale Direttore della Centrale Operativa Screening Oncologici Regione Basilicata. Un post che si distingue per volgarità, violenza verbale, misoginia, razzismo, sessismo».

Meno coraggiosa l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, nonché presidente in carica, la quale senza mai fare il nome di Conte, scrive:

Il prestigio delle istituzioni -dichiara Franconi- si fonda sulla qualità dei servizi erogati in funzione di una mission, ma anche sulla credibilità, non solo professionale, delle persone che vi operano. Per un professionista che ricopre un ruolo di primo piano nell’ambito di società esterne al servizio della sanità regionale, in questi nostri tempi vissuti in parallelo sui social network da dietro lo schermo di uno smartphone, dove finisce, mi chiedo, la sfera pubblica e inizia quella privata?
Le parole sono importanti, raccontano chi siamo e lasciano intravedere dove siamo diretti. Espressioni di odio verso le donne e gli immigrati certamente non rendono onore a chi le pronuncia, ma più di tutto rischiano di creare strascichi destinati a riverberarsi dalla sfera privata a quella professionale e pubblica. Inoltre, linguaggi di questa natura contribuiscono ad alimentare quel clima di odio che imperversa nel nostro Paese e che influisce negativamente sulla formazione dei più giovani”. 

Dopo qualche ora dalla prima presa di posizione l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, in una nota, ha fatto sapere di aver convocato l’Amministratore Delegato di Fora  spa di Parma Carlo Quinto Degano. “La Fora spa -ha dichiarato Franconi- è la società per la quale opera il professionista resosi protagonista sui social di alcune affermazioni ritenute offensive. La delicatezza e l’indifferibilità delle tematiche – scrive Franconi a Degano – richiedono la sua personale partecipazione senza alcuna delega”.
L’incontro è fissato per il prossimo 19 ottobre 2018 alle ore 10.00 all’assessorato alle Politiche della persona.