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Cara Flavia Franconi, la conferma del direttore generale dell’Arpab è legittima?

Chissà se qualcuno risponderà a questa semplice ed ingenua domanda

La conferma, o se preferite il rinnovo dell’incarico a Edmondo Iannicelli di direttore dell’Arpab ha il sapore dell’anomalia. O forse della stravaganza di una Giunta Regionale che sembra aver perso il senno.

La Legge Regionale 14 settembre 2015, n. 37 Arpab, art. 21 comma 4, recita: Al Direttore generale si applica, in quanto compatibile, il trattamento normativo previsto per i Direttori generali delle Aziende sanitarie della Basilicata. Questo potrebbe significare che anche per il rinnovo dell’incarico di direttore generale serve necessariamente l’avviso pubblico. Non è casuale che l’assessore Luca Braia e Donato Del Corso pare, voci di Palazzo, abbiano abbandonato la seduta di Giunta. Del Corso è dirigente del Dipartimento della Presidenza – Ufficio Segreteria Generale della Giunta e Affari Legislativi.

L’articolo 21 al comma 8, stabilisce che “Con l’entrata in vigore della presente legge si applicano le procedure di nomina previste dalla legge regionale 5 aprile 2000, n 32.” L’attuale Direttore generale rimane in carica fino alla nomina del nuovo Direttore.

Ebbene, l’art. 3 della legge regionale 5 aprile 2000, n. 32 prevede che Il Presidente del Consiglio regionale ed il Presidente della Giunta regionale dispongano, all’inizio di ogni legislatura e comunque entro il termine perentorio di centoventi giorni dall’elezione del Presidente del Consiglio regionale, la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione dell’elenco e degli avvisi pubblici per le designazioni le nomine di rispettiva competenza. Quindi nella prossima legislatura si sarebbe potuto fare l’avviso per la nomina del nuovo DG dell’Arpab. Inoltre, che motivo c’era di fare il rinnovo, senza avviso pubblico obbligatorio, se in ogni caso il Direttore Generale sarebbe rimasto in carica fino alla nomina del nuovo che è giusto sia di competenza del nuovo governo regionale?

Chissà se qualcuno risponderà a questa semplice ed ingenua domanda.