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Elezioni regionali. Antonio Mattia: “La vecchia politica ha paura della svolta”

Intervista a tutto campo con il candidato presidente del M5S

A pochi giorni dalla scadenza della legislatura regionale in Basilicata e con l’incognita sulla data delle elezioni il candidato presidente del M5S, Antonio Mattia, batte “in solitaria” la strada della campagna elettorale non essendo ancora noto il nome degli altri sfidanti.

Lo abbiamo incontrato dopo la conferenza stampa di presentazione del “Programma Day” che si svolgerà a Matera domani 11 novembre.

Allora Mattia, lei avrebbe detto che un suo governo regionale avrà otto assessori. Questa dichiarazione ha scatenato sarcasmo e ironia nei suoi confronti. Qualcuno le ha dato dell’ignorante.

Ribadisco ciò che ho detto. In una visione Cinque Stelle sarebbe coerente avere una giunta a otto anziché a cinque.

Sì ma la visione del M5S non è quella che vuole tagliare i costi della politica?

E’ una questione seria che riguarda l’efficacia e l’efficienza degli assessorati che spesso sono ingolfati da numerose deleghe che non riescono a seguire con la necessaria attenzione e tensione programmatica. Troppo lavoro sulla carta e scarso impegno nei fatti. Noi vorremmo che l’impegno fosse concentrato sulle cose da fare e non sulle cose da dire. E’ una questione che riguarda anche la partecipazione al governo della Regione. Abbiamo un’autonomia statutaria, possiamo modificare lo statuto regionale e rispettare nel contempo il vincolo finanziario. Una legge dello Stato che riguarda la stabilizzazione finanziaria non vincola una Regione nel numero degli assessorati se sono rispettati quei vincoli finanziari. Noi faremo la nostra battaglia in tale direzione. Non ho tempo per dibattiti giuridici ma sarei ben contento di partecipare a eventi con questi argomenti. Chi mi attacca si legga l’articolo 123 della Costituzione sull’autonomia statutaria.

Però lei non è stato chiaro, otto assessori costerebbero più di cinque

No, perché otto saranno al costo di cinque, con la riduzione del compenso ai singoli assessori. Credevo di averlo chiarito prima.

In questi giorni in molti l’accusano di fare promesse in modalità “vecchia politica” e di essere troppo ambiguo sui temi sensibili quali l’ambiente e lo sviluppo, lei cosa risponde?

Noi stiamo costruendo un programma che rappresenterà la svolta per questa nostra Basilicata. Non capisco che cosa significhi fare promesse. Non stiamo promettendo nulla. Ci presenteremo agli elettori con un piano di sviluppo e con idee chiare e fattibili per contrastare lo spopolamento, per creare le condizioni affinché i giovani non fuggano e anzi rientrino, per una riforma seria del welfare regionale e della sanità, per un contrasto efficace alla povertà e alla povertà educativa. Per introdurre meccanismi di trasparenza nella pubblica amministrazione. Rilanceremo la Basilicata nel mondo e porteremo il mondo in Basilicata. Su questo saremo felici di confrontarci con chiunque. Noi non diremo soltanto quello che vogliamo fare ma indicheremo anche la strada per farlo. Gli altri litigano sui candidati mentre noi stiamo lavorando da mesi sulle cose da fare. Vede, in questi giorni scopriamo che alcune forze politiche ci copiano, e noi siamo contenti.

 Però sulle questioni ambientali e sulla vicenda petrolifera non sembra abbiate le idee chiare

Su queste questioni, che noi riteniamo prioritarie e quindi da affrontare con determinazione e urgenza siamo stati chiarissimi e le ribadisco la nostra posizione.

Il M5S è impegnato a tutti i livelli per andare al più presto verso il superamento totale dell’utilizzo delle fonti fossili; il M5S mette al primo posto la legalità, il rispetto delle regole e delle leggi; il M5S non intende rinnovare le concessioni petrolifere lucane in scadenza perché, alla luce della situazione ambientale in Val d’Agri, delle accuse della magistratura contro l’Eni (vedi processo in corso a Potenza), del rapporto Vis sulla salute pubblica in Val d’Agri e dello stato delle falde acquifere e dell’acqua della diga del Pertusillo, sembra che le compagnie petrolifere non abbiano rispettato le norme vigenti sulla tutela dell’ambiente e gli accordi di programma stipulati con lo Stato e la Regione Basilicata. Il M5S attiverà, attestata al dipartimento della presidenza della Regione, una task force o, se preferisce, un gruppo di tecnici, scienziati ed esperti di alto spessore e di provata indipendenza, che si occuperà solo dell’emergenza petrolio; il M5S bloccherà qualunque nuova concessione o permesso petrolifero. Per quanto riguarda gli impianti petroliferi già attivi, se dovessero rimanere aperti ancora per qualche tempo, ciò dovrà avvenire nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute e della dignità dei lucani. Ciò vuol dire minimizzare gli impatti ambientali e massimizzare i benefici economici per i lucani.

Ci dà qualche dettaglio in più?

I dettagli li avrà quando comunicheremo ai cittadini il nostro programma completo.

Dire “se gli impianti attivi dovessero rimanere aperti…” lascia spazio alle ambiguità

Lei fa il suo mestiere e cerca di scovare frasi e parole di ambiguità ma non sono d’accordo. La vicenda petrolifera lucana e le questioni ambientali aperte sono una partita complessa. Per uscire da questo incubo, a cui ci hanno portato decenni di malgoverno, occorre essere determinati ma anche realistici. Sono in gioco articolate questioni normative, contrattuali, finanziarie che bisognerà affrontare con intelligenza e con grande competenza. La nostra posizione, che le ho appena illustrato, è molto chiara. Sugli impianti attivi, fatta salva la nostra intenzione di non rinnovare le vecchie concessioni, occorre un percorso che chiamerà in causa la Regione, il Governo e gli altri attori della vicenda che conduca la Basilicata a liberarsi dall’incubo petrolifero. E noi questo faremo, e lo faremo coinvolgendo tutte le forze ambientaliste del territorio. Non so se adesso è più chiaro.

Le questioni ambientali però non riguardano soltanto il petrolio

Esatto. La Basilicata è una discarica a cielo aperto. Molte zone sono da bonificare e da rilanciare sul piano produttivo. Non faremo sconti a nessuno. Chiederemo ai responsabili dell’inquinamento di riparare i danni a loro spese. Ci costituiremo parte civile in ogni processo a carico dei responsabili. Chiederemo l’immediata bonifica dei pozzi abbandonati e chiusi. Rilanceremo un piano per la gestione dei rifiuti che non sia carta straccia come quelli varati fino ad oggi dalle vecchie amministrazioni. Combatteremo i signori dell’eolico selvaggio e delle eco-mafie.

 A proposito di mafie, ci dica qualcosa sulle infiltrazioni criminali in Basilicata. Questo sembra un tema marginale nel dibattito politico e anche voi 5S non vi esponete molto su questo argomento

Vede, nel nostro piano di sviluppo per la Basilicata, questo sarà un tema centrale. La criminalità mina alle basi i processi di sviluppo, inquina i meccanismi di fiducia necessari agli scambi commerciali e agli insediamenti di unità produttive. Semina paura e indebolisce la coesione sociale. Oltre a questo c’è un’altra criminalità, che si annida nella corruzione, nella mancanza di trasparenza nella Pubblica Amministrazione, che va combattuta allo stesso modo con determinazione e senza ambiguità. I concorsi truccati, le nomine di dirigenti e funzionari a vantaggio di amici e parenti, producono gli stessi danni della criminalità organizzata. Per cui è ridicolo urlare contro la delinquenza e la mafia se poi le istituzioni, seppure con modalità diverse, si nutrono di illegalità. Sarà prioritario per noi rilanciare processi di produzione della fiducia e per questo occorrerà combattere l’illegalità ovunque si annidi.

 In queste settimane il M5S e lei in prima persona siete sotto attacco, come lo spiega?

Credo che lo saremo ancor di più con i giorni che passano. In fondo è legittimo che gli avversari politici provino a indebolire la nostra posizione di vantaggio. Hanno capito che il M5S ha più chance di loro. Quello che non condivido sono gli argomenti che utilizzano per attaccarci. Inconsistenti, più vicini al pettegolezzo che alla proposta. E’ evidente che non hanno argomenti ed è evidente il loro imbarazzo nell’affrontare temi sui quali in questi decenni nulla hanno prodotto. Anche chi fa opposizione al Pd da venti anni deve domandarsi come mai la Basilicata è in queste condizioni. Evidentemente anche l’opposizione ha fallito e ha fallito anche perché spesso e volentieri si è seduta al tavolo delle spartizioni. I cittadini sanno che chiunque ha avuto a che fare con il sistema di potere che stiamo per mandare a casa, maggioranze di Centro sinistra e false e inconsistenti opposizioni di Centro destra, non è più credibile.

La strada della campagna elettorale è lastricata di buone intenzioni, il traguardo a volte scompare nella nebbia

La svolta è possibile. Coloro che hanno già governato e coloro che hanno sostenuto anche dall’opposizione di Centro destra i governi di Centro sinistra, hanno consumato gran parte del futuro della Basilicata. Questo è il momento di rianimare il futuro e di dare un nuovo orizzonte alla nostra regione. E’ il momento di pensare in grande. Il nostro programma, che è un vero piano di sviluppo, sarà una svolta epocale. E’ su questo che vorremmo si sviluppasse il confronto con le altre forze politiche, non sulle quisquilie tipiche di chi, ripeto, non ha argomenti perché gli argomenti li ha già tutti utilizzati purtroppo a danno della Basilicata. Il nostro traguardo è di una limpidezza che lei al momento non immagina.

Come se la cava nella corsa ad ostacoli?

Chiunque vede gli ostacoli prima della corsa sicuramente giungerà al traguardo. E noi, glielo assicuro, conosciamo bene tutti gli ostacoli e i modi per superarli. Arriveremo al traguardo per il bene della Basilicata. Si fidi.