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A Matera il “Programma day” del M5S lucano. “La svolta è vicina”

Tra gli annunci una Task force che si occuperà dell’emergenza petrolio

Si terrà a Matera domenica 11 novembre dalle ore 10.00 alle ore 22.00 nella Sala Pizzeria San Pardo –Via San Pardo – l’evento per illustrare le proposte dei cittadini emerse nel corso del tour nei 131 comuni lucani che il candidato presidente Antonio Mattia sta compiendo da circa due mesi. Nella stessa giornata sarà illustrata l’attività degli 8 gruppi di lavoro tematici che stanno contribuendo alla costruzione del programma, grazie alla partecipazione di attivisti, cittadini, tecnici ed esperti.

“Sarà una giornata molto partecipata per segnare una tappa importante del percorso verso il governo regionale della Svolta – ha dichiarato Antonio Mattia durante una conferenza stampa che ha svolto stamattina a Potenza – . Siamo l’unica forza politica – ha aggiunto – che condivide con i cittadini le cose da fare per la Basilicata. Mentre gli altri stanno ancora litigando sui candidati, noi stiamo lavorando alla cosa più importante: il programma. E sarà il programma della svolta di cui la nostra regione ha urgente bisogno. Abbiamo una visione che guarda alla Basilicata come piattaforma di sviluppo del Sud e area dinamica centrale degli scambi nel mediterraneo con l’Europa e i Paesi asiatici. Daremo un’identità allo sviluppo della regione partendo dagli asset fondamentali quali l’acqua, il patrimonio naturalistico, l’agricoltura, il turismo, la cultura, la manifattura di qualità legata al territorio. Riformeremo la sanità e il welfare e daremo una svolta alle questioni ambientali”.

Sul tema energia e petrolio Mattia ha ribadito la posizione del M5S in cinque punti: il M5S è impegnato a tutti i livelli per andare al più presto verso il superamento totale dell’utilizzo delle fonti fossili; il M5S mette al primo posto la legalità, il rispetto delle regole e delle leggi; il M5S non intende rinnovare le concessioni petrolifere lucane in scadenza perchè, alla luce della situazione ambientale in Val d’Agri, delle accuse della magistratura contro l’Eni (vedi processo in corso a Potenza), del rapporto Vis sulla salute pubblica in Val d’Agri e dello stato delle falde acquifere e dell’acqua della diga del Pertusillo, sembra evidente che le compagnie petrolifere non starebbero rispettando le norme vigenti sulla tutela dell’ambiente e gli accordi di programma stipulati con lo Stato e la Regione Basilicata; il M5S attiverà, presso la presidenza della Regione, una task force specifica con tecnici e esperti che si occuperà solo dell’emergenza petrolio; il M5S bloccherà qualunque nuova concessione o permesso petrolifero e, se gli impianti petroliferi già attivi dovessero rimanere aperti, trasformerà l’attuale incubo nigeriano in cui è precipitata la gestione degli impianti petroliferi in una sostenibilità norvegese tesa a minimizzare gli impatti ambientali e a massimizzare i benefici economici.