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Sorpresi dai carabinieri con 15 kg di cannabis per uso tessile. Quattro stranieri pensavano di venderla come marijuana

Denunciati all'autorità giudiziaria

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I carabinieri della Stazione di Montescaglioso, nel corso di un servizio di perlustrazione notturno, hanno notato un furgone che alla vista dei carabinieri ha accelerato la marcia cercando di dileguarsi rapidamente. I militari notando la strana andatura, si sono subito posti all’inseguimento del veicolo, fermandolo poco dopo.

Dal controllo, si è appurata, a bordo dell’automezzo, la presenza di quattro soggetti (tutti extracomunitari) che mostravano un atteggiamento alquanto nervoso. I militari hanno deciso di procedere ad una perquisizione personale e veicolare, nel corso della quale, all’interno del cassone del veicolo sono stati rinvenuti tre sacchi in plastica di colore nero, contenenti infiorescenze e rami di cannabis indica, del peso complessivo di 15 chilogrammi.

Data la circostanza i carabinieri nell’immediatezza un’attività info-investigativa col fine di appurare la provenienza di tale merce, in riferimento alla quale i soggetti fermati non fornivano alcuna giustificazione.

Nel prosieguo delle attività e da successive verifiche, è emerso che la cannabis trovata era stata rubata poco prima in un terreno di Montescaglioso, non molto distante dal luogo dove i cittadini africani sono stati sottoposti al controllo, dove è coltivata una piantagione di canapa sativa indiana per uso tessile (autorizzata ai sensi della vigente normativa). Questi ultimi alla luce degli elementi emersi sono stati condotti al locale Comando Stazione per approfondire gli accertamenti sul loro conto ed acquisire ulteriori elementi per ricostruire i fatti.

I quattro extracomunitari, molto probabilmente, tenuto conto che le infiorescenza di questa tipologia di cannabis somigliano a quella dalla quale si ricavano hashish e marijuana, avevano intenzione di sfruttare tale somiglianza al fine di immettere nel mercato illegale della droga tali infiorescenze, spacciandole per marijuana vera e propria, con l’obiettivo di conseguire illeciti guadagni. I soggetti in questione, tenuto conto degli elementi raccolti, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e la cannabis rinvenuta, unitamente al furgone utilizzato per il trasporto, sono stati sottoposti a sequestro.

Nel corso degli accertamenti sui citati soggetti inoltre, è stato rilevato che il 23enne nigeriano era irregolarmente presente sul territorio nazionale, pertanto lo stesso è stato condotto presso il Centro per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio (Potenza), con a carico un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale emesso dalla Prefettura di Matera.

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