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Lavoratori licenziati alla Cdm di Atella, “Intervenga l’Ispettorato del Lavoro”

Cgil: "Dopo la visita di Di Maio, dall’azienda solo proclami"

La CMD di Atella, a differenza di quanto affermato ai tavoli ufficiali di trattativa, senza nessun confronto con la RSU o con le organizzazioni sindacali territoriali, ha cessato i contratti a un numero rilevante di lavoratori somministrati sostituendoli con altrettanti di nuova assunzione.

La stessa azienda, lo scorso 7 ottobre, ha ricevuto la visita del ministro del Lavoro Di Maio annunciando investimenti e assunzioni, anche con risorse pubbliche, che rischiano di diventare soltanto proclami.

Le ultime scelte aziendali, con il licenziamento di circa venti lavoratori somministrati e il rischio per altri 40, nulla hanno a che vedere con il “decreto dignità” in quanto si tratta di lavoratori che hanno prestato la loro attività stabilmente per molti anni – alcuni anche da sette – e che andavano già stabilizzati in virtù di passati accordi aziendali. Lavoratori ai quali viene cancellata la professionalità e l’esperienza maturata, calpestandone ogni diritto.

Stiamo parlando di funzioni e attività lavorative non sostitutive di lavoratori assenti ma che, al contrario, hanno consentito di mantenere le produzioni e le commesse. Si metta fine a al continuo ricorso a questa “falsa somministrazione” e si rispettino le norme contrattuali e legislative. Chiediamo l’immediato intervento dell’Ispettorato del lavoro affinché si rispettino le norme al fine di tutelare i diritti di tutti i lavoratori. Auspichiamo che il ministro Di Maio, dopo la visita di cortesia, intervenga sull’incresciosa vicenda.

Angelo Summa, segretario generale Cgil Basilicata

Emanuele De Nicola segretario generale Nidil Cgil Potenza