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Monnezzopoli, condannati in primo grado sette gestori di discariche

Oggi la sentenza del Tribunale di Potenza. Assolta Tiziana Ferretti "per non aver commesso il fatto"

Sentenza di primo grado nell’ambito del processo per la gestione delle discariche lucane che nel dicembre 2012 portò all’emissione di cinque misure di custodia cautelare, tre in carcere e due ai domiciliari a carico di alcuni imprenditori che all’epoca gestivano alcune discariche del centro di trasferenza di Tito.

Un anno di reclusione è la condanna emessa dal tribunale di Potenza al temine del processo di primo grado a carico di Giovanni Castellano, Giovanni Agoglia, Cosimo Guida, Gaetano Antonio Papaleo, Ida Zecconi, Raffaele Rosa (pena sospesa) e Paolo D’Angelo. Assolta, per non aver commesso il fatto Tiziana Ferretti.

Per tutti gli imputati non è stato riconosciuto il reato di associazione a delinquere e truffa nei confronti dei Comuni perché il fatto non sussiste. Il pm aveva chiesto pene fino a sei anni di reclusione.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal pm potentino Sergio Marotta gli imputati avevano stretto un patto per la gestione dei rifiuti solidi urbani affidata loro da 28 comuni  lucani.  I rifiuti prima di arrivare in discarica avrebbero dovuto essere trattati nel centro di trasferenza di Tito Scalo cosa che invece non veniva fatta.  Secondo l’accusa, inoltre, gli imputati avevano falsificato anche i codici  attestazione dell’avvenuto trattamento in modo da poter rientrare nella normativa e percepire il finanziamento  pubblico.