Matera 2019, i teli termici con cui vengono avvolti i migranti sfilano alla cerimonia di apertura foto

Con l’iniziativa promossa da Silent Academy e coprodotto dal Sicomoro

Una parte del grande corteo del 19 gennaio a Matera brillerà d’oro, l’oro delle emergency blanket: i teli termici con cui vengono avvolti i migranti al loro arrivo dopo le lunghe traversate nel Mediterraneo, che per l’occasione saranno indossati dai ragazzi della Silent Academy e da alcune modelle.

La sfilata partirà alle 16.30 dalla Chiesa di Santa Chiara in via Ridola e farà tappa al belvedere di piazzetta Pascoli, prima di raggiungere piazza San Pietro Caveoso, dove ci sarà anche il saluto del Presidente Mattarella. Ma la la grande festa per l’avvio di Matera 2019 nella città lucana non finirà lì, proseguendo anche al mattino successivo, con l’iniziativa promossa da Silent Academy, progetto di Fondazione Matera 2019 e coprodotto dal Sicomoro.

Alle ore 10.30 del 20 gennaio si terrà infatti, nel complesso della Cattedrale materana, la presentazione degli eventi previsti per i dodici mesi successivi, curati e raccontati dal direttore artistico di Silent Academy Renato Quaglia. Nell’ambito della stessa occasione, seguiranno una serie di interventi e iniziative.

Grandi personalità del mondo della cultura e delle istituzioni prenderanno parte all’evento, destinato a dare una chiave lettura del tutto inedita della manifestazione lucana. Eventi e temi in agenda tesi a ribaltare la consuetudine: il talento dei migranti messo a disposizione per lo sviluppo del territorio a fianco alla saggezza dei “grandi vecchi” della cultura materana che racconteranno la “loro” città; recupero della memoria e delle origini, sguardo verso il futuro, grazie anche ad una scoperta nel mondo dell’arte riguardante uno dei simboli della cultura materana, che sarà svelata proprio in questa occasione. 

Interverranno Michele Plati, Presidente cooperativa sociale il Sicomoro; Paolo Verri, Direttore Matera 2019, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera- Irsina, Renato Quaglia, Direttore artistico Silent Academy; Tresor Mupepe, artigiano; Ariam Keflu – Mediatrice culturale. Per l’occasione sarà presentata “Una porta per Matera 2019” di Mimmo Paladino, un esperimento di arte partecipata per Silent Academy che vedrà la luce nei prossimi mesi: ne parleranno Anna Mattirolo delle Scuderie del Quirinale e Alessandra Santerini, esperta di Arte contemporanea. Seguiranno gli interventi di Wuyeh Darboe, sarto e Marco Pelosi, storico che svelerà un particolare inedito e sorprendente riguardo la Madonna della Bruna, protettrice della città di Matera.

La giornata continuerà con la sfilata “A new dress for Tessy” un’opera dell’artista BR1, all’insegna dell’emergency blanket, materiale trasformato per l’occasione dalle sapienti mani di Savane, maestro sarto della Silent Academy.

Nel pomeriggio, alle ore 16 nella sede materana della Silent Academy in via Santo Stefano 9, apre ufficialmente al pubblico il laboratorio di sartoria guidato dal maestro sarto Savane Ibrahim. Il laboratorio sarò impegnato nella realizzazione degli abiti in emergency blanket per le performance in programma nei prossimi mesi.

Il talento è la chiave per far incontrare gli sguardi e riconoscersi umani – afferma Michele Plati, Presidente della Cooperativa sociale Il Sicomoro – lo sperimentiamo tutti i giorni, con gli anziani come nei progetti Sprar Matera 2019 per noi è un’occasione incredibile: provare con la Silent Academy a dare una forma, prototipare un modello, che sia di integrazione e sviluppo per tutta la comunità, a partire dai migranti”. Renato Quaglia, direttore artistico della Academy, aggiunge: “La Silent Academy è un progetto per lavorare insieme, migranti e residenti, a bassa voce, a un futuro comune”.

Il progetto Silent Academy- ha affermato Paolo Verri, Direttore generale Fondazione Matera Basilicata 2019, si sposa in modo coerente con la strada indicata dal dossier di candidatura perché, come la stragrande maggioranza dei progetti che ci accompagneranno in questo anno straordinario, mette al centro le persone senza distinzioni, senza categorie, senza pregiudizi. Con Silent Academy proviamo a raccontare una nuova storia della immigrazione, a proporre una nuova narrazione fatta di opportunità e non di rancore, di umanità e non di divisioni. Open future è il titolo del nostro progetto. Open nelle sue varie declinazioni. Apertura nei confronti di tutti e in particolare dei più deboli. La cultura appartiene a tutti. E Silent Academy ci dice proprio questo”.