Quantcast

Sindaco Matera: “Il tempo da noi non si è mai fermato e il futuro è ancora nelle nostre mani”

L'intervento di Raffaello De Ruggieri alla cerimonia di inaugurazione dell'anno da Capitale Europea della Cultura

La commozione del sindaco di Matera all’inaugurazione dell’anno da Capitale Europea della Cultura è una delle immagini che segnerà questa importante tappa per la Città dei Sassi e per la Basilicata. Pubblichiamo di seguito l’intervento del sindaco Raffaello de Ruggieri in apertura della cerimonia inaugurale di Matera  Capitale    Europea  della Cultura.

Signor Presidente, autorità tutte. Grazie per essere tra noi. Presento all’Italia e all’Europa Matera, una città “eretica” perché non conformista, attiva da ottomila anni. Questo spazio geografico che si è fatto storia, nel dopoguerra fu il simbolo della miseria pezzente del Mezzogiorno. Infamia e vergogna nazionale. La miseria, Signor Presidente, umilia gli uomini a tal punto da farli arrossire anche delle loro virtù.

Ma i materani, gradualmente, hanno saputo recuperare la confidenza con i propri valori, riconoscendosi in un luogo unico e universale, recuperando il sentimento dell’appartenenza e del protagonismo, sconfiggendo inerzie, fatalismi, disfattismi.

Questa comunità in salita è stata premiata prima con il riconoscimento della città a sito di preminente interesse nazionale (1986); poi come Patrimonio Mondiale dell’Umanità (1993); oggi come Capitale Europea della Cultura.

Cultura che è conoscenza e competenza, ma che da noi si declina in energia sociale, in risorsa, in opportunità di crescita economica.

Un crescendo rossiniano dove la società materana da spettatrice è divenuta creatrice, non avendo paura di mostrarsi all’Europa partendo dal Sud.

Questa visione profetica ce la portiamo addosso, cucita al nostro abito genetico. E oggi, accanto al turismo e al cinema, siamo tesi a coniugare la esclusiva autenticità di uno dei luoghi più antichi del mondo con progetti di innovazione e di ricerca applicata, nel disegno ambizioso di trasformare i “vicinati contadini” in “vicinati digitali”, promuovendo e ospitando settori di frontiera come il 5G, la ricerca quantistica, le industrie creative sul patrimonio culturale. Da collaudati preveggenti, nel costituito hub materano puntiamo alla umanizzazione della tecnologia, dove sarà la macchina a pensarla come l’uomo e non il contrario.

La vittoria che oggi celebriamo, quindi, non può indulgere solo in una gioiosa festa collettiva, ma va governata, capitalizzata e utilizzata perché la magnetica Matera diventi anche attrattiva per investimenti di sviluppo e di occupazione con una zona economica speciale di nuova generazione e portando al centro di ogni progetto il lavoro.

In questa prospettiva, l’abbraccio culturale di questa piazza deve tradursi in una convinta alleanza istituzionale e politica per favorire l’attuazione di tale strategica scelta di futuro.

Signor Presidente, il tempo da noi non si è mai fermato e il futuro è ancora nelle nostre mani per costruire, insieme, per il Mezzogiorno e dal Mezzogiorno un modello vincente da offrire all’Italia e all’Europa.

Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera