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Dimissioni del commissario al Parco dell’Appenino, Legambiente: “Situazione più grave di quella descritta dal Ministero”

Il generale Di Palma ha dovuto prendere atto di una realtà più dura e difficile di quello che immaginava

Apprendiamo da notizie di stampa delle dimissioni dopo meno di due mesi del generale Di Palma dall’incarico di commissario del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Tale decisione improvvisa e inattesa provoca un forte rammarico per tutti coloro che, come Legambiente, hanno sostenuto con convinzione la nomina a commissario del generale Di Palma da parte del Ministro dell’Ambiente, riponendo in lui e nei suoi collaboratori le speranze di rinascita di un Ente Parco la cui decennale esistenza è stata largamente improntata all’illegittimità e all’incuranza degli interessi del territorio.

Evidentemente, però, il Commissario ha dovuto prendere atto di una realtà più dura e difficile di quello che immaginava. Sicuramente avrà riscontrato forti limiti nell’ attuale agibilità gestionale dell’Ente, ma immaginiamo si possa essere trovato di fronte ad una situazione parecchio confusa e quantomeno opaca in relazione alle “eredità” delle precedenti gestioni. Che poi questo abbia addirittura spinto alle dimissioni dimostra che la situazione attorno all’Ente Parco è forse più grave di quella pur insostenibile descritta dagli ispettori del Ministero dell’Ambiente nel settembre scorso, che hanno portato alla decisione di commissariamento.

Ci sentiamo di ringraziare il generale Di Palma per il suo sforzo, ritenendo che la sua breve esperienza possa essere utile per affrontare le questioni legate al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano con maggiore forza e determinazione. Chiediamo quindi al Ministro Costa di procedere ad un nuovo incarico per il Parco augurandoci che le ultime vicende possano servire da esperienza e monito.

 

Antonio Lanorte, presidente Legambiente Basilicata

Ennio Di Lorenzo Presidente circolo Val d’Agri Legambiente

Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente