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Il lavoro del fotografo di matrimonio e la sua evoluzione

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Il lavoro del fotografo di matrimonio è stato oggetto di una notevole evoluzione nel corso degli ultimi anni e per rendersene conto basterebbe prendere in mano e sfogliare un vecchio album contenente le fotografie di un matrimonio dei decenni passati.
Un tempo si trattava di una mansione quasi puramente documentativa, con gli sposi e i partecipanti al centro della narrazione. Grande abbondanza di pose statiche degli sposi e dei convenuti, con effetti che oggi, nell’epoca dell’immagine, potrebbero destare una certa ilarità. L’esatto contrario di quello che attualmente chiedono le coppie le quali si apprestano a celebrare il loro Big Day. Un settore che oggi viene identificato con l’appellativo di ‘wedding photo’ e per il quale le richieste sono in grande ascesa soprattutto nelle grandi città: basta ricercare wedding photographer Milano, Roma o Firenze per rendersene conto.

Dal documentario al reportage

Se il servizio fotografico di un tempo potrebbe essere accostato ad un documentario, il fotografo matrimonialista di oggi può invece essere paragonato al reporter. Il suo servizio, infatti, non si limita all’osservazione, ma racconta gli eventi, contestualizzandoli all’interno dei luoghi che li hanno visti svolgersi.
Un modo di narrare diventato consuetudine con l’inizio del nuovo millennio il quale lascia spazio alla fantasia e che proprio per questo è sempre più gradito ai committenti. Il suo successo è peraltro legato all’avvento della tecnologia digitale, il quale ha svolto un ruolo fondamentale in questa evoluzione.

Dalla pellicola al digitale

A dettare il ritmo di questa rivoluzione è stato proprio il passaggio dalla pellicola alla tecnologia digitale, che ha in pratica aperto il settore anche a chi magari non aveva grandissime competenze tecniche ma sufficiente fantasia da rendere del tutto inutile il possesso di una Hasselblad o una Reflex tradizionale, senza la capacità di raccontare gli eventi regalando loro una carica emozionale. In questo nuovo quadro, la bellezza di una fotografia non risiede tanto nel grado di tecnica che la caratterizza, quanto nel trasformare tale bravura in capacità di raccontare e costruire un ricordo. Naturalmente occorre saper riprendere tecnicamente una immagine, ma anche adoperare la creatività per farla diventare indimenticabile.
In sintesi il buon fotoreporter di matrimoni deve far risaltare la sua presenza nei momenti salienti della giornata costruendo un servizio in cui le immagini dovranno avere un filo logico per permettere non solo alla coppia degli sposi, ma anche a chi le vedrà a distanza di anni di rivivere le emozioni del momento. Per poterlo fare, sarà peraltro necessario riuscire a costruire un rapporto con i futuri sposi tale da permettere di capire anche cosa e chi sia realmente importante per loro e operare una serie di scelte fondamentali per la buona riuscita del servizio.

 

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