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No Triv: a Tito un convegno sulla decarbonizzazione dell’economia e della vita, per il diritto al clima

Il 23 febbraio prossimo al Centro Cecilia

Abbiamo invitato ad un incontro pubblico che si terrà sabato 23 febbraio al Centro Cecilia di Tito (a partire dalle 17.30) i sindaci, gli assessori ed i consiglieri di tutti i Comuni della Basilicata,  del Vallo di Diano e della Piana del Sele, nonché gli Amministratori degli Enti Parco delle realtà territoriali contermini interessate da istanze, ricerche e coltivazioni di idrocarburi.

Scopo dell’incontro è quello di effettuare una verifica congiunta dei recenti cambiamenti normativi in materia estrattiva, per esaminarne più da vicino le possibili ricadute sulla vita amministrativa, sulle attività di programmazione e sugli spazi di reale esercizio di autonomia decisionale e di democrazia di intere comunità.

Nella G.U. del 13 Febbraio 2019 è stata infatti pubblicata la Legge n° 12 dell’11/02/2019 – conversione del c.d. “Decreto Semplificazioni” (Decreto-legge n.135/2018) – che comprende, all’art. 11- ter, disposizioni sulle attività di upstream che, dato il loro forte impatto, avrebbero richiesto l’elaborazione di un organico Testo Unico un materia.

E’ dunque urgente affrontare tanto il tema della tempistica e dell’iter di istruttoria della redazione del previsto PiTESAI (Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee – ex Piano delle Aree), quanto quello dell’incidenza degli emendamenti approvati sul quadro normativo inerente le istanze di permesso di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonchè i permessi e le concessioni vigenti sul nostro territorio e che interessano il Mar Jonio.

Per comprendere meglio la Legge appena entrata in vigore abbiamo invitato il professore di Diritto Costituzionale e Comparato dell’Università degli Studi di Teramo Enzo Di Salvatore, profondo ed attento conoscitore della materia, autore di volumi e saggi riguardanti, tra l’altro, il diritto ambientale, nonché estensore dei 6 quesiti referendari “No Triv” promossi da 10 Regioni italiane nel 2015.

L’intera comunità lucana e meridionale è chiamata a confrontarsi sulle tematiche estrattive e questo impone a decisori politici ed amministrazioni locali di assumere sin da subito provvedimenti che siano in grado di avviare modelli economici innovativi – ormai improcrastinabili – che si contrappongano all’accelerazione delle variabili climalteranti.

Abbiamo solo 11 anni per tentare di contenere l’innalzamento della temperatura media del pianeta entro la soglia massima di un grado e mezzo rispetto ai livelli preindustriali: è questo l’allarme lanciato prima della COP 24 dello scorso dicembre (Katowice – Polonia) dalla folta schiera di scienziati che ha lavorato per l’ultimo IPCC Panel dell’ONU.

Va evidenziato che la situazione è talmente grave che dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che occorre lavorare in sinergia: non c’è più posto per tentativi di difesa della salute e del territorio limitati alla singola municipalità e/o alla singola richiesta di permesso.

E’ per tutti questi motivi che abbiamo deciso di farci promotori di quest’incontro con amministratori, movimenti, associazioni e singoli cittadini di tutti i comuni della Basilicata e delle vicine Comunità Montane del Vallo di Diano e della Piana del Sele allo scopo di : confrontarci sulla decisiva e delicata tematica di cui si è detto; rivolgere a tutti un accorato appello alla costruzione di un virtuoso e coraggioso percorso comune per approntare insieme – ed in tempi all’altezza della sfida – le premesse per la transizione generalizzata verso energie rinnovabili pulite e non impattanti.

Chiederemo quindi ad amministrazioni, associazioni, movimenti e cittadini di attivarsi nell’organizzazione del percorso che ci vede già partecipi – insieme a numerosi movimenti di tutte le Regioni italiane – verso la marcia contro le Grandi Opere Inutili ed Imposte, per la Difesa del Clima e la Salvaguardia del Pianeta, che si terrà a Roma il prossimo 23 marzo.

Chiederemo inoltre a tutti i presenti di esprimere una piattaforma condivisa in vista dell’Assemblea organizzativa per il 23 marzo, che si terrà a Napoli Domenica 3 Marzo, quale importante contributo dal cuore di una realtà meridionale da troppo tempo ostaggio delle lobbies energetiche e della pericolosa filiera dei rifiuti e dell’amianto.

E’ dal profondo Sud che deve nascere, impetuosa ed inarrestabile, la spinta per le bonifiche, per il diritto all’acqua bene comune, per la fine del ricatto tra salute e lavoro!

Perché siamo ancora in tempo per bloccare la logica delle Grandi Opere Inutili ed Imposte; Siamo ancora in tempo per contrastare il cambiamento climatico; Siamo ancora in tempo per decidere Noi il nostro futuro!

Francesco Masi, coordinamento No triv Basilicata