Regione Basilicata, diventa dirigente un funzionario senza concorso

"Valorizzati i risultati di una selezione di oltre 20 anni fa"

Avevamo detto tempo fa all’ex Presidente della Giunta (regionale della Basilicata ndr) che stavamo assistendo al disarmo amministrativo della Regione i cui responsabili, a detta della politica, sono sempre – ovviamente – i Dirigenti della Regione. Ma la spudoratezza non ha limite!

Con Deliberazione n. 63 del 24 gennaio u.s., non ancora resa disponibile su Amministrazione Trasparente, in pieno regime di prorogatio, periodo in cui si possono assumere solo atti urgenti e di ordinaria amministrazione, alla Giunta Regionale dimissionaria è piaciuto individuare, nella sostanza, il futuro Coordinatore dell’Ufficio Legale in un funzionario anziché nominare un Dirigente della struttura vacante dal 2016.

Infatti, simulando la fissazione di criteri generali, viene cucito un abitino sartoriale attorno ad un nome e cognome già stabilito! I Dirigenti aventi i titoli per poter ricoprire questo ruolo di coordinamento non hanno titolo? Perché?

L’art. 61 comma 7 quater della L.R. n.19/2017 prevede che “Il coordinatore dell’Ufficio Legale esercita i poteri occorrenti al funzionamento ed all’organizzazione delle attività dell’Ufficio….”. Non sono forse questi poteri propri di un Dirigente?

L’articolo 61 di cui sopra prosegue: il coordinatore dell’ufficio legale segnala i fabbisogni dell’Ufficio legale ai competenti uffici amministrativi, che provvedono adottando i relativi atti di liquidazione e  spesa” . Traducendo, il funzionario coordinatore dell’Ufficio Legale potrà ordinare ai Dirigenti di eseguire decisioni che lui ha adottato senza assumersene la responsabilità che, invece, viene attribuita ai Dirigenti, che si vedranno trasformati in meri esecutori.

E’ così che si intende migliorare l’organizzazione e il funzionamento degli uffici? Si sa, le colpe sono sempre dei Dirigenti….. che questa volta potranno anche svolgere collettivamente funzioni proprie dell’ufficio legale!

Inoltre, la deliberazione della Giunta esclude tutti gli altri funzionari dello stesso Ufficio Legale che non potranno aspirare a tale incarico fino a quando il prescelto non raggiungerà Quota 100!

La Regione Basilicata è riuscita a creare le condizioni per far diventare dirigente (sotto mentite spoglie) un funzionario senza concorso, valorizzando i risultati di una selezione di oltre 20 anni fa!

E tutto ciò in barba alle raccomandazioni della Corte dei Conti in materia di organizzazione, gestione e spesa del personale! Accantoniamo le domande a cui questa amministrazione regionale non potrà mai fornire una risposta. Forse è giunto il momento di mettere le regole e il buon senso.

La Direr Basilicata auspica l’immediato annullamento in autotutela della citata deliberazione riservandosi, in mancanza, di promuovere ogni e più opportuna iniziativa.

Enrica Marchese commissario Direr Basilicata