Cronistoria della mancata riapertura della Strada provinciale 32

Le proposte del Comitato 28 Agosto 2018 in attesa di risposte da Provincia e Ministeri

Chiusa nel settembre dello scorso anno per consentire alcuni lavori di riammodernamento, la Sp 32, doveva essere aperta nuovamente il 10 marzo 2019.

L’allora Presidente della Provincia Valluzzi, nell’incontro tenutosi in Prefettura qualche giorno prima di emettere ordinanza d’interdizione al traffico della stessa, con enfasi, faceva osservare, che invece di protestare in maniera strumentale, noi cittadini della Valle del Camastra dovevamo essere contenti se la strada, grazie a lui, veniva interrotta solo per sei mesi.

Gli facevano da sponda un consigliere provinciale della Valle del Camastra, i rappresentanti delle Amministrazioni di Anzi, Calvello e il sindaco di Laurenzana. Da essi si discostava, in parte, il solo sindaco di Abriola.

Nonostante le assicurazioni sulla puntualità del ripristino del transito io, presente alla riunione, continuai a rimanere scettico ed a chiedere di non chiuderla, ma di mantenerla aperta almeno a senso unico alternato.

La mia richiesta non venne accolta in quanto tale scelta avrebbe potuto comportare un intralcio ai lavori e quindi il non rispetto della data del 10 marzo per il ripristino del traffico.

A fronte di questo diniego dovetti chiedere, con forza che per i sei mesi di chiusura al traffico, cosi come poi disposto con ordinanza n. 31/2018 dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia di Potenza( chiusura a partire dalle ore 07,00 del giorno 03/ 09/ 2018 alle ore 20,00 del giorno 10/ 03/2019) venisse attrezzato un percorso alternativo. Da qui la soluzione di asfaltare, in alcuni tratti, la SP Trivigno- Anzi.

Gli eventi successivi hanno poi fatto accrescere il mio scetticismo che si è tramutato in preoccupazione allorquando, tra fine dicembre ed i primi di gennaio, ho inviato a Sua Eccellenza il Prefetto di Potenza, una nota con la quale richiamavo alla Sua attenzione che nell’incontro del 28 agosto aveva preso impegno che, trascorsi tre mesi dall’inizio dei lavori e dalla conseguente chiusura della strada, ci saremmo dovuti incontrare di nuovo per effettuare una ricognizione sull’avanzamento degli stessi e soprattutto per verificare se procedevano nel rispetto del crono programma.

Come già scritto, a seguito di ciò Sua Eccellenza invitava il presidente della Provincia a relazionare in merito, ma nulla ci è stato comunicato. Anzi dirò di più, nei primi giorni di novembre, ho effettuato, accompagnato dal geometra responsabile della ditta appaltatrice, una visita al cantiere.

In tale circostanza venivo riassicurato sui tempi di riapertura, fosse anche a senso unico alternato.

La Provincia, malgrado le sollecitazioni di Sua Eccellenza il Prefetto, non ha dato alcuna risposta per cui, ritenendo non tollerabile questo comportamento da parte di una pubblica amministrazione, ho ritenuto opportuno rivolgermi al Ministro Salvini, Toninelli, e Costa per fare effettuare dei controlli sull’iter procedurale dell’appalto dell’opera e soprattutto sulla valutazione di impatto ambientale.

Atteso che al momento nessuna risposta è pervenuta da parte della Provincia né tanto meno dai Ministeri da me interessati alla vicenda, ritengo opportuno proporre di organizzare ogni fine settimana una passeggiata ecologica in bicicletta e/o a piedi nell’area del cantiere e ciò fino a quando non sarà riaperta a senso unico.

Rocco Martoccia, referente Comitato 28 Agosto 2018