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Stato di agitazione alla Regione Basilicata, protestano addetti pulizie

Filcams Cgil: "Azienda riduce l’organico ma non il carico di lavoro: chiesto un incontro al Prefetto"

La Filcams Cgil di Potenza dichiara lo stato di agitazione del personale addetto alle pulizie della Papalini Spa presso gli uffici del dipartimento Giunta, Agricoltura, Formazione – Sviluppo della Regione Basilicata, in considerazione del mancato riscontro alla diffida trasmessa a mezzo pec il 29 marzo scorso, nella quale denunciava il clima di ansia, l’enorme stress e il disagio delle lavoratrici che, nonostante la diminuzione dell’organico effettivo addetto al servizio, sono costrette a sobbarcarsi, senza alcun incremento delle ore di lavoro, lo stesso carico di lavoro svolto in precedenza da un numero maggiore di unità lavorative.

Molte delle unità lavorative in servizio sono contrattualizzate con orario di lavoro inferiore a quello minimo previsto dal Contratto collettivo nazionale del lavoro per i part-time (articolo 33) e l’azienda, nonostante ve ne siano le condizioni grazie ai pensionamenti, non provvede a integrare il monte ore né tantomeno compensa con ore di lavoro supplementari le ore di prestazione non rese dal personale temporaneamente assente.

Inoltre da molto tempo viene chiesto alle lavoratrici di anticipare l’inizio dell’orario di lavoro di un quarto d’ora o di 20 minuti e posticipare l’uscita, ovviamente senza alcuna remunerazione aggiuntiva. Le lavoratrici, per di più, vengono spostate da un ufficio all’altro senza nessun ordine di servizio scritto e alle lavoratrici che operano al dipartimento Formazione e Sviluppo da molti mesi non è stato assegnato stabilmente un piano di uffici da pulire regolarmente: la postazione di lavoro viene variata creando, così, non pochi disagi e soprattutto non consentendo alle stesse lavoratrici la necessaria continuità nella concreta esecuzione delle attività.

L’8 aprile la Filcams Cgil, allo scopo di non interferire oltremodo con la regolarità dei servizi, ha comunicato all’azienda che avrebbe tenuto in due orari diversi l’assemblea per i lavoratori che prestano la propria attività negli uffici del dipartimento Giunta e quella dei lavoratori del dipartimento Formazione e sviluppo. Come previsto dallo Statuto dei lavoratori nella stessa comunicazione, inoltre, il sindacato ha chiesto l’utilizzo di un locale idoneo. Di tutta riposta l’azienda non solo ha concesso una sola ora di assemblea ma ha anche indicato come luogo idoneo un locale presso l’ufficio dell’autoparco, privo di sedie e non idoneo.

Purtroppo non è la prima volta che la Papalina adotta un tale comportamento, di fatto pregiudicato con l’esercizio del diritto di assemblea. Alla Regione Basilicata la Filcams Cgil di Potenza chiede pertanto di farsi da garante dei diritti fondamentali dei lavoratori e al Prefetto di convocare le parti per il tentativo obbligatorio di conciliazione, trattandosi di servizi pubblici essenziali.