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Italiani e passione per il vino: cresce la moda del fai da te

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Una passione sempre più forte quella che lega gli italiani al vino: un prodotto tipico della nostra cultura e tradizione che da sempre va a riguardare un numero ampio di consumatori. Nel tempo anche il profilo del bevitore tipico è cambiato assumendo nuove connotazioni.
Un tempo il vino era visto quasi come un prodotto esclusivo o comunque da assumere in circostanze particolari. Oggi non è più così al punto che sono in crescita i bevitori casalinghi, ovvero quelli che preferiscono trascorrere una serata sul proprio divano sorseggiando magari un buon calice di vino.
Una trasposizione che ha avuto come esito anche quello di vedere l’esplosione di consumatori che si dedicano alla produzione del vino a casa propria.

Fare il vino in casa

Si parla di fare il vino in casa, letteralmente questo. Andiamo allora a vedere come si fa il vino. Iniziamo distinguendo tra chi opera con un kit casalingo e chi invece ha a disposizione spazi appositi per la coltivazione.
Questo perché ovviamente la produzione di vino può essere eseguita ad un livello più o meno professionale: se si vuole produrre magari una sola bottiglia, da bere da soli o insieme agli amici a tavola per stupirli e far loro vedere quanti passi avanti si sono fatti, può andar bene anche un semplice kit ad uso domestico.
Ben altra cosa è pensare ad una produzione più su larga scale che segua i ritmi tipici del settore; il tutto magari senza la necessità di dover coltivare la vite, ma acquistando l’uva già pronta in campagna.

Come fare il vino in casa

Ecco allora che ci si toglie una bella quantità di lavoro anche se, va detto, non sono poi così pochi coloro i quali si dedicano alla agricoltura vera e propria. Un esercito di contadini fai da te che si dedicano alla coltivazione delle vite per seguire in prima persona l’intero procedimento di produzione vino.
L’aspetto complesso per chi decide di seguire autonomamente l’intero iter è dato poi dalla commercializzazione una volta pronte le bottiglie. Ci si dovrà rivolgere ad un distributore o pensare di mettere in piedi un iter, magari online tramite un ecommerce, per vendere il vino che si è prodotto.

 

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