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Usura e racket: alto il numero di cittadini che ha chiesto aiuto alla Fondazione lucana “Mons. Cavalla”

Il bilancio delle attività tracciato all'Assemblea dei soci

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E’ alto il numero di persone, provenienti principalmente da Matera e provincia, ma anche dal Comune di Potenza, e per pura consulenza dal Comune di Altamura e dalla provincia di Lecce che si è rivolto alla Fondazione Lucana Antiusura “Monsignor Cavalla”. Lo fa sapere la stessa Fondazione in occasione della assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 e di previsione del 2019. 

Ciò significa- è spiegato in una nota- che l’Associazione è riuscita a integrarsi nel contesto della nostra realtà e a intercettare i bisogni della gente in difficoltà. Le persone si sono rivolte all’Associazione per avere un consiglio, un aiuto morale e giuridico per poter uscire da uno stato di bisogno e di sovraindebitamento che si era accumulando nel corso degli anni.

Con la Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla, presieduta dal Padre Monfortano Basilio Gavazzeni, vi è stata una proficua collaborazione e un continuo confronto su particolari situazioni di sovraindebitamento e di grave difficoltà economica e a rischio di usura in cui vivono tante famiglie ma anche soggetti appartenenti alle categorie dei commercianti e dei piccoli imprenditori.

Per questi, non potendo intervenire con il fondo di prevenzione antiusura, si è cercato di attivare la legge sul “sovraindebitamento”, previa la verifica della meritevolezza dell’indebitamento, della cause che l’avevano generato, e delle esigenze familiari, per poi passare ad analizzare e stilare l’elenco della situazione debitoria. Un impegno non semplice. Molti avevano perso completamento persino il controllo dei debiti. Per ogni caso di sovraindebitamento ci sono voluti giorni e giorni di lavoro per avere un quadro certo dei debiti, per interpellare la Banca d’Italia, la Crif, Experian, CTC, l’Agenzia delle entrate e così via, al fine di predisporre la richiesta, in base alla Legge 3 del 2012, per la nomina da parte del Tribunale ove risiede il richiedente, di un professionista per l’avvio del cosiddetto “piano del consumatore”.

Il 4 ottobre 2018 il Tribunale di Matera ha approvato una nuova proposta di ristrutturazione dei debiti predisposta da questa Associazione e patrocinata dall’avvocato Giuseppe Tedesco.

Questa seconda omologa ha riguardato la situazione di sovraindebitamento di un dipendente pubblico della provincia di Matera. Il piano omologato prevede la riduzione del debito da 145 mila euro a 88 mila euro e un piano di rientro rateale sviluppato su circa 180 mesi dall’omologa.

È stato un ottimo risultato-spiega la Fondazione- ottenuto attraverso l’applicazione della Legge 3/2012 che è uno strumento normativo importante, in materia di usura, estorsione e composizione delle crisi da sovraindebitamento che disciplina le situazioni di dissesto economico-finanziario tanto del soggetto qualificabile come consumatore, quanto di una vasta categoria residuale di debitori non fallibili, come ad esempio piccoli imprenditori, imprenditori agricoli, le così dette start-up innovative, etc.

La disposizione, ribattezzata legge “salva-suicidi”, consente a coloro che sono in stato di sovraindebitamento di non cadere nella mani degli usurai e di liberarsi da tutti i debiti accumulati secondo il principio del cosiddetto fresh start.

Nel caso in esame la situazione del sovraindebitamento riguarda una tradizionale famiglia monoreddito composta da marito, moglie e due figli, che a causa di imprevisti, la morte di un familiare e una malattia, si sono trovati nell’impossibilità a pagare i propri debiti che nel frattempo erano lievitati in modo esponenziale.

L’avv. Giuseppe Digiamma, di Nova Siri, nominato dal Tribunale di Matera ha svolto le funzioni dell’Organismo di Composizione della crisi.

La decisione adottata dal Tribunale di Matera è importante perché così il nostro assistito ha finalmente avuto la possibilità di voltare pagina e affrontare il futuro con più serenità.

È importante che la Legge 3/2012, poco conosciuta e poco applicata, possa diventare realmente un’ancora di salvezza per numerose famiglie e piccole imprese in difficoltà economica, scongiurando il ricorso agli usurai.

L’Associazione “Famiglia e Sussidiarietà” ha svolto una costante attività d’informazione e formazione, che ha coinvolto gli studenti, in collaborazione con la Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla, sul tema della legalità, dell’estorsione e dell’usura con numerosi articoli di stampa ed incontri nelle scuole di Matera e Provincia. miglia e Sussidiarietà” e Filippo Mele, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.

È stata portata avanti, altresì, un’informazione sul gioco d’azzardo che è una delle cause del sovraindebitamento e dell’impoverimento delle famiglie così a rischio di usura.

Significativa anche l’azione posta in essere in ambito giudiziario. Il 9 maggio 2018 il Collegio del Tribunale di Matera, ha ammesso la costituzione di parte civile dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà e della Fondazione Lucana Antiusura nel processo per usura che vede imputato Cerabona Carlo Leonardo di Ferrandina. Ciò in base agli Atti Costitutivi delle due Associazioni specificamente preposte alla lotta e alla prevenzione dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione che arrecano pregiudizio all’ordinato e pacifico svolgimento della convivenza sociale.

Nel 2019 -conclude la nota della Fondazione- continueremo nella nostra attività di assistenza e consulenza ai cittadini vittime di usura e sovraindebitate e ad espandere sempre più le iniziative di prevenzione perche in molti casa manca una cultura dell’uso responsabile del denaro e una educazione all’investimento delle proprie risorse.

Le conseguenze dalla crisi, dalla perdita del lavoro, o una malattia, hanno indotto molte famiglie a fare debiti per cercare di sostenere le necessità giornaliere o a vendere la casa per l’impossibilità di continuare a pagare le rate del mutuo. Molte sono le situazioni di fragilità che espongono famiglie e imprese a cercare soluzioni sbagliate e prede facili degli usurai, come ad esempio l’illusione di trovare una fonte di facile guadagno per risolvere i propri problemi economici con il gioco d’azzardo.

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