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Concorsi truccati in sanità, Cassazione bis respinge ricorso di Pittella

I legali dell'ex presidente avevano sollevato dubbi sugli indizi di colpevolezza che avevano portato ai domiciliari

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dall’ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd) sull’assenza di gravi indizi di colpevolezza a suo carico alla base del suo arresto nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati nella sanità lucana. Ad anticipare la notizia è Leo Amato su il quotidiano della Basilicata.

La prima sezione della Cassazione ha confermato l’ordinanza con cui a fine dicembre il Tribunale del riesame di Potenza era tornato sulla vicenda dopo l’annullamento, da parte della quarta sezione della stessa Cassazione, della sua pronuncia di luglio.

Marcello Pittella, arrestato il 6 luglio 2018 è stato ai domiciliari per più di due mesi per poi essere sottoposto al divieto di dimora a Potenza fino a gennaio, quando ha rassegnato le dimissioni da presidente della Regione.

Alla Corte di Cassazione l’ex governatore Pd, rieletto in Consiglio regionale alle scorse elezioni del 24 marzo, aveva chiesto il riconoscimento dell’assenza dei gravi indizi di colpevolezza che avevano fatto scattare la misura cautelare nei suoi confronti ritenendo di aver subito una ingiusta detenzione.

Intanto lo scorso 12 aprile è cominciata al Tribunale di Matera l’udienza preliminare per decidere il rinvio a giudizio degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla sanitopoli lucana. 

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