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Concorso infermieri all’ospedale di Potenza: partecipanti segnalano irregolarità

Il portavoce del M5S, Leggieri, presenta un'interrogazione affinchè si verifichino le modalità della selezione

A seguito di  “moltissime segnalazioni in merito alle modalità di selezione da parte di partecipanti al concorso per 36 infermieri all’ospedale San Carlo di Potenza” il portavoce del M5S in Consiglio regionale, Gianni Leggieri, ha presentato un’interrogazione al presidente della giunta, Vito Bardi, e all’assessore alla Sanità, Rocco Leone, affinchè siano verificate le modalità di svolgimento di tutto l’iter selettivo del concorso stesso. 

Il portavoce pentastellato nel teso dell’interrogazione ripercorre le tappe della selezione. Il 9 febbraio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso pubblico per 36 Infermieri bandito dall’Ospedale San Carlo di Potenza.

Hanno presentato domanda 9.291 candidati. Di questi solo 376 candidati hanno superato la prova preselettiva che si è svolta a luglio 2017. Un mese dopo, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un Avviso pubblico a tempo determinato per profilo CPS Infermiere Cat. D – per titoli e prova pratica, che ha portato alla formazione di una graduatoria di 738 idonei per il tempo determinato. Quindi l’iter del primo concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 36 infermieri ha subito un forte rallentamento.

Nel 2019 è stata nominata la Commissione esaminatrice. Il 10 aprile 2019 solo 289 candidati si sono presentati alla prova scritta, per la quale i candidati sembra non abbiano ricevuto nessuna indicazione ufficiale sulle modalità di svolgimento, tempistiche e regole.

Nei giorni successivi alla prova, sul sito dell’azienda sono stati pubblicati i criteri di valutazione delle prove e pochi giorni dopo anche l’elenco degli ammessi. Il sospetto, secondo molti partecipanti, è che i criteri di valutazione siano stati stabiliti dopo la correzione degli elaborati, in netto contrasto con quanto stabilito per le selezioni pubbliche. Inoltre, agli esclusi sembra non sia stata comunicata alcuna motivazione.

Il 24 maggio è stato finalmente appreso l’esito delle valutazioni effettuate dalla commissione esaminatrice, che ha selezionato 113 ammessi alla seconda prova, escludendone 176 in base a un criterio di valutazione pubblicato precedentemente sul sito dell’Azienda, ma, secondo gli esclusi troppo generico. Oggi i 176 esclusi chiedono la nomina di una nuova commissione esterna, che riveda e valuti gli elaborati prodotti, sia per l’interesse dei candidati, che per l’autotutela aziendale.

In virtù delle numerose segnalazioni-conclude Leggieri- ho presentato un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Vito Bardi e all’Assessore alla Sanità, Rocco Leone per sapere se gli uffici regionali siano a conoscenza di quanto sta accadendo in merito a questo concorso; se non sia necessario verificare la sussistenza di irregolarità nell’iter processuale e valutare la correttezza delle motivazioni di esclusione dei candidati; se siano state individuate soluzioni idonee per sopperire alle carenze, ormai croniche, di personale, in considerazione del fatto che la Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 5/2013 del 21/11/2013 non consente lo scorrimento della graduatoria a tempo determinato per coprire le carenze di personale”.