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Ospedale di Potenza, lavoratori della cucina in stato di agitazione

Fiasl e Cisl denunciano gravi criticità e chiedono intervento del Prefetto

Le Segreterie Fials e Cisl, hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del Servizio Cucina dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza e richiesto la convocazione del Prefetto di Potenza per l’attivazione Procedura di Raffreddamento e Conciliazione ai sensi della L.146/90, e L. 83/200 e S.M.I.

La scelta- fanno sapere i sindacati- maturata e condivisa con i lavoratori è scaturita dalle assemblee tenutesi con il 24 maggio e 12 giugno scorsi.

I dirigenti sindacali Costanzo e Locantore sottolineano che l’attivazione della Procedura di Raffreddamento e conciliazione, è dovuta per il persistere di tante problematiche nell’ambito dell’Azienda emerse dalle assemblee e più volte sollecitate per un confronto. Diverse, infatti, sono le gravi criticità comunicate alla Direzione Aziendale unitamente alle richieste di convocazione, alle quali non è seguita alcuna risposta.

Pur essendoci in atto la procedura di esternalizzazione del servizio-spiegano- ad oggi i lavoratori non conoscono la data in cui il servizio verrà esternalizzato.  L’attuale servizio è in forte carenza  di personale: un’unità assente per pensionamento, due per malattie lunghe (circa un anno) mai sostituite.

Il personale in forza al servizio cucina consta di otto unità a tempo indeterminato e tre unità a tempo determinato, dei quali due unità beneficiari L. 104/92.

Un servizio, che nel pieno del periodo estivo non garantisce la programmazione e la fruizione al personale delle ferie estive oltre al fatto che tutti i lavoratori dispongono di ferie non godute dell’anno 2018 e troppo spesso rinunciano anche ai riposi compensativi a garanzia del servizio, con un sovraccarico di lavoro non da poco.

Inoltre i due sindacalisti riportano quanto è emerso dall’assemblea: la mancanza di divise e pare che  a causa della presunta chiusura, le divise dei cuochi non sono state  inserite nell’elenco di approvvigionamento. Si segnala anche l’attuale difficoltà per il lavaggio e il necessario cambio delle divise  conseguente  all’esternalizzazione della lavanderia.

Concludono- Costanzo e Locantore- con un appello al Prefetto affinchè convochi con urgenza un incontro con l’azienda ospedaliera e l’Assessore alla Salute della Regione Basilicata a tutela dei lavoratori del Servizio cucina e dei degenti della struttura sanitaria.