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Venum 3.0, disattesi gli impegni di pagamento agli ex dipendenti

Sannazzaro (Filcams Cgil): "Continua azione di protesta"

Arrivati a oltre metà giugno 2019 e alla luce degli ultimi gravissimi accadimenti, è urgente e necessario rifare il punto della tragica situazione in cui versano gli ex dipendenti dell’azienda potentina “Venum 3.0 Srl”, costretti alle dimissioni a novembre dello scorso anno a seguito della mancata ricezione delle ultime quattro mensilità di stipendio. A oggi, dalla data delle suddette dimissioni, degli stipendi arretrati sono stati ricevuti solo una parte, per un totale di circa 660 euro.

Gli altri importi relativi agli stipendi, compresi i TFR e le indennità di maternità e quanto deriva dai benefici della legge 104, a tutt’oggi sono stati “congelati” e trattenuti dall’azienda che non ha quindi provveduto al versamento della gestione separata.

Nel verbale di incontro siglato dai sindacati il 28 gennaio 2019 l’azienda Venum 3.0 si impegnava a creare un fondo per i dipendenti dimissionari, versando una somma di 24.500 euro entro la fine del mese. Da allora sono passati sei mesi e gli ex lavoratori non hanno percepito quanto l’azienda si era impegnata a corrispondere, sentendosi ancora una volta pesantemente presi in giro dalla stessa azienda.

Anche l’impegno annunciato a mezzo stampa ad aprile scorso sul versamento di un bonifico di circa 285 euro a persona, da pagare in più rate, è stato disatteso, fatta eccezione per i due bonifici effettuati il 14 giugno a due ex dipendenti – all’epoca del rapporto di lavoro beneficiari una di legge 104 e l’altra di indennità di maternità – e corrispondenti rispettivamente a 222 e 150 euro: solo una piccola parte a fronte delle rispettive somme maturate e non corrisposte.

Considerata la gravità della situazione a un anno dall’inizio delle mancate corresponsioni degli stipendi e delle suddette indennità, la Filcams Cgil di Potenza, insieme agli ex dipendenti, continua la sua forte azione di protesta che si è concretizzata, in ultima, con la denuncia alla Procura di Potenza a seguito dei fatti denunciati dalla testata giornalista locale “Basilicata 24”.

Michele Sannazzaro segretario generale Filcams Cgil Potenza