Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Potenza, “il compromesso dell’area Andretta su elezione presidente del Consiglio comunale”

Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino: "Una parte del centrosinistra conferma predisposzione agli accordi"

L’ultima seduta di consiglio comunale ha reso espliciti, se possibile ancora più evidenti, atteggiamenti di predisposizione al compromesso di cui avevamo avuto prova durante il ballottaggio dello scorso 9 giugno.

Sono bastate delle scuse e la promessa del sindaco di tenere in maggior conto la minoranza del Consiglio Comunale, per convincere l’area Pd-LeU-+Europa a sostenere l’elezione del presidente Cannizzaro. Eppure, fino a pochi minuti prima, quella stessa area aveva condiviso con noi, in maniera unitaria, la necessità che all’elezione si arrivasse seguendo un percorso, se non di condivisione, almeno di discussione con la maggioranza.

Ancora una volta, una certa parte di centrosinistra conferma la grande predisposizione agli accordi con la destra, proprio come avevamo già registrato durante il secondo turno della tornata elettorale.

La maggioranza ha, nel frattempo, confermato l’atteggiamento di chiusura e imposizione con cui pensa di guidare l’amministrazione della città. Ne abbiamo avuto ennesima prova con la bocciatura della proposta fatta dai consiglieri di Basilicata Possibile e Potenza città Giardino di dichiarare “urgente” la modifica all’ordinanza sindacale n.96 dell’11 luglio scorso, con cui si impone il divieto di distribuire bevande e alimenti «in contenitori di vetro, alluminio o altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine pubblico», agli operatori che ne effettuano la somministrazione temporanea durante gli eventi programmati nel parco fluviale del Basento. Ad oggi l’unico materiale utilizzato dagli operatori è la plastica monouso: ne deriva una produzione enorme di rifiuti inquinanti. Da qui la richiesta di modificare l’ordinanza, specificando che in sostituzione di vetro, alluminio e altri materiali ritenuti pericolosi sia utilizzato materiale compostabile.

Abbiamo colto l’occasione per rilanciare l’idea di “Potenza Comune Plastic free”, promuovendo ove possibile l’uso di materiale riutilizzabile (quale vetro o plastica rigida) o compostabile se necessario, a partire dal parco fluviale del Basento, in queste settimane meta di un notevole flusso di cittadini. Nonostante il sindaco, con nostro grande piacere, avesse accolto la nostra istanza impegnandosi a modificare l’ordinanza al più presto, le forze di maggioranza non hanno ritenuto urgente questo ordine del giorno, rimandandone la discussione alla prossima seduta.

Analogo sgomento dobbiamo registrare rispetto alle risposte ottenute dalla Giunta sull’interrogazione presentata da Valerio Tramutoli relativa all’incompatibilità dell’attività dell’associazione “Suoni nel Basento” rispetto a quella dell’associazione “Insieme Onlus”.

L’associazione “Suoni nel Basento” ha installato un chiosco che vende alcolici proprio in prossimità della Comunità Terapeutico Riabilitativa per le dipendenze patologiche gestita, dal 1993, da “Insieme Onlus”. In questo centro viene offerta una risposta a 40 persone in situazioni di svantaggio, attraverso il recupero terapeutico e il reinserimento socio-lavorativo, ponendo come elemento fondante la centralità della persona e la progressiva responsabilizzazione. Per tutelare i propri ospiti, “Insieme Onlus” ha richiesto agli uffici competenti del Comune lo spostamento dell’installazione dei prefabbricati occupati da “Suoni del Basento” a distanza tale (basterebbero pochi metri) da non interferire con il programma di recupero e reinserimento della comunità terapeutica.

Il sindaco Guarente ha risposto sostenendo che sulla sua scrivania non è arrivata alcuna comunicazione. Eppure l’Associazione Insieme ha protocollato ben due richieste, il 27 giugno e il 19 luglio. L’assessore alle politiche sociali Fernando Picerno ha rinviato la soluzione del problema alla prossima stagione di eventi, dichiarando che non è stata questa amministrazione a organizzare il programma del lungo fiume. L’assessore alla Cultura Stefania D’Ottavio si è limitata ad addebitare ogni responsabilità alla Regione, in particolare all’ufficio Ciclo delle Acque, dicendosi impossibilitata a prendere qualsivoglia misura in merito.

Sappiamo bene che non è così, e ci sconforta sapere che l’Amministrazione, dotata di tutti i mezzi per intervenire, non abbia il coraggio di prendere posizione. La Costituzione Italiana, alla quale il Sindaco ha giurato fedeltà al momento del suo insediamento, prevede all’articolo 32 che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Se dunque compito dell’amministrazione è quello di contemperare in maniera adeguata le esigenze di rivitalizzazione culturale dell’area del parco fluviale con quelle, altrettanto legittime, dei cittadini bisognosi di cure, non può passare nell’indifferenza il rischio per la salute dei 40 utenti della comunità.

I consiglieri comunali di Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino