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Ho il cancro, dovevo fare un esame importante al Crob e me lo hanno rinviato “sine die” foto

Un uomo della provincia di Potenza ci racconta la sua disavventura all'ospedale oncologico di Rionero in Vulture

Aveva prenotato una cistoscopia-uretroscopia al Crob di Rionero in Vulture. Avrebbe dovuto farla il 23 agosto scorso. Pochi giorni prima viene avvisato che l’esame non può essere effettuato e che è rimandato “sine die”: a tempo indeterminato. Anche se, quando c’è di mezzo la salute, il tempo è prezioso. 

L’uomo, che vive in provincia di Potenza, è affetto da un papilloma vescicale e un carcinoma in situ. L’esame che avrebbe dovuto fare ieri sarebbe servito ad accertare le sue condizioni, ed è propedeutico a un’eventuale chemioterapia o intervento chirurgico. Sulla ragione del rinvio il paziente non ha ricevuto alcuna spiegazione, ci racconta però, che in maniera informale avrebbe appreso da un medico, che al Crob, da giugno, non ci sono urologi. 

Amareggiato, ci spiega che anche altri pazienti sarebbero stati raggiunti telefonicamente ed avvisati che l’esame non poteva essere effettuato. 

Avevo la visita prenotata da aprile, per il controllo- ci racconta mostrando la prenotazione cartacea- Ho fatto più di dieci interventi e “litri” di chemioterapia. Non so se questa è una notizia che meriti attenzione. Per me, ovviamente lo è, e credo lo sia per tutti gli altri pazienti, che come me, non hanno potuto effettuare l’esame. Mi chiedo come mai, se non era possibile farlo al Crob, non ci hanno dirottato sull’ospedale di Potenza?

Rinviare un accertamento medico a data da destinarsi, per chi ha un tumore, è quanto di peggio ci si possa sentir dire. Per questo andrò a Napoli, ma chi non ha la mia stessa possibilità?