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Consiglieri di Centrosinistra su Autonomia differenziata: si evita la discussione. Paura o inadeguatezza?

Il Governo regionale continua a menare il can per l'aia

“Rimaniamo basiti dalla volontà manifestata, con il voto contrario, di continuare a rimandare una discussione richiesta oltre un mese fa. Evidentemente la maggioranza di governo a trazione leghista non è interessata o ha paura ad entrare nel merito delle questioni importanti per il futuro di questa regione e dei suoi abitanti. Sul punto hanno votato con noi i due colleghi consiglieri del Movimento 5 stelle, mentre si é astenuto il consigliere di FI, Enzo Acito, dividendo sul tema la maggioranza”

Lo comunicano i consiglieri di Avanti Basilicata Braia e Pittella con i consiglieri del PD Cifarelli e Polese, dopo che la maggioranza ha respinto l’iscrizione di una mozione portata in Consiglio Regionale, anche a nome dei sindacati CGIL CISL E UIL, contenente l’istanza di riaprire il dibattito sull’autonomia differenziata e presentata in aula dal Consigliere Braia.

“Durante il confronto con i rappresentanti sindacali di ieri – proseguono i consiglieri di minoranza – era emersa, infatti, la condivisione della preoccupazione sull’impostazione data dalle forze che governano il Paese e sul rischio di generare cittadini di serie A e serie B a tutto discapito delle regioni del Mezzogiorno. Il Governo Regionale, quindi, continua a posticipare non ci è dato di capire fino a quando, la propria posizione sull’autonomia differenziata che, come impostata e senza condivisione con i territori (era questo il senso della mozione che avremmo voluto fosse democraticamente iscritta alla discussione della massima assise regionale) penalizzerebbe fortemente la Basilicata.

La negazione pubblica di un dibattito trasparente – concludono – oltre che preoccuparci non poco, ci impone di attuare ancora con più forza l’azione di informazione e condivisione sul territorio e con le altre forze rappresentative della nostra comunità sui rischi che questa proposta nasconde, in termini di servizi legati prima di tutto alla sanità, all’istruzione e ai trasporti.”