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Rosa risponde a Polese: La chiusura del Cova solo dopo disastro ambientale, pagina buia da dimenticare

“Fa piacere che anche la minoranza regionale, dopo decenni di indifferenza, inizi ad occuparsi di petrolio e ambiente"

“Fa piacere che anche la minoranza regionale, dopo decenni di indifferenza, inizi ad occuparsi di petrolio e ambiente. Tuttavia per mettere fine ai disagi causati dalle fiammate del Centro Olio di Viggiano, prima di attuare ‘pratiche innovative’, come suggerito dal consigliere regionale di minoranza Polese, mi accerterò che quanto il Governo precedente ha dichiarato di aver fatto per la tutela dell’Ambiente e della Salute dei Lucani, sia stato effettivamente adempiuto.” a dichiararlo l’Assessore all’Ambiente Gianni Rosa.

“Nella scorsa legislatura, come ricorda Polese, sono stato particolarmente attento e critico circa le politiche di Pittella sul centro Eni. Dunque conosco bene tutte le ‘promesse’ e le ‘pratiche’ che il vecchio Governo dice di aver messo in campo. L’incontro di lunedì con l’Eni mi permetterà di verificare se tutto quello che ci è stato detto negli scorsi anni è stato poi messo effettivamente in pratica dalla scorsa Giunta o se sono state le solite parole al vento.

E mi premurerò di farlo sapere ai Lucani. Dopodiché, penseremo alle ‘pratiche innovative’ che, ricordo al consigliere Polese non possono consistere nel chiudere il Centro Olio dopo che sono state sversate 400 tonnellate di petrolio. Quella della chiusura del COVA solo dopo un disastro ambientale è una pagina nera della politica lucana che non si ripeterà più e che è meglio dimenticare. Mai più il Governo regionale aspetterà che accada l’irreparabile per prendere provvedimenti in difesa del territorio. Ecco” conclude Rosa “questa è, per dirla con le parole di Polese “una pratica innovativa” del nuovo Governo regionale. Se poi il consigliere, dopo anni in cui la sua maggioranza ha governato, ha idee ‘innovative’ che non ha mai pensato di mettere in pratica prima, lo invito a farcele conoscere. Siamo aperti a tutti i contributi, per il bene dei Lucani.”.