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Cgil, appello al governo regionale: “Di sola gestione politica si muore”

Il segretario Summa: "Bisogna uscire da questa fase di afasia e aprire al confronto sulle scelte programmatiche su cui costruire le azioni di sviluppo" 

Il 18 ottobre, nell’attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil, abbiamo lanciato il Manifesto per la Basilicata sostenuto da una grande partecipazione dell’intero mondo del lavoro. Forse la più grande partecipazione di sempre, oltre duemila lavoratori e pensionati. Gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil hanno posto al governo regionale la necessità di darsi un progetto, un programma per affrontare la fase assai complessa che attraversa l’intero Sud e la nostra Basilicata.

Rischiamo, infatti, di pagare un prezzo ancor più alto di quello che già abbiamo pagato nel perdurare della crisi più lunga degli ultimi 100 anni. Una economia segnata dalla perdita di pezzi importanti di aziende e occupazione: dal 2007 a oggi circa 7 mila posti di lavoro persi, una emigrazione giovanile che ormai si attesta su circa tremila giovani che ogni anno abbandonano la nostra terra. Una situazione che, unitamente allo spopolamento dovuto alla bassa natalità e all’invecchiamento, rischia di cancellare definitamente la nostra bella regione.

E di fronte a processi così profondi che meriterebbero analisi, confronto e soprattutto una nuova e condivisa programmazione che guardi ai prossimi anni, continuiamo invece ad assistere a un’azione politico-amministrativa del governo regionale tutta incentrata sulla sola gestione per far fronte alle varie emergenze e proiettata verso l’occupazione di poltrone.

Di sola contingenza si muore. C’è bisogno di uscire da questa afasia politica, andando oltre gli slogan perché a questo territorio serve programmazione pubblica, libertà e sicurezza, sviluppo economico e qualità dell’ambiente.