Fca Melfi, Usb: “Conte ha parlato di una fabbrica che non esiste”

"Non sa di cosa parla"

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Ieri il Presidente del consiglio Conte, in vista alla Fca di Melfi, da quanto riportano i giornali, avrebbe lodato l’intraprendenza e la dinamicità dei lavoratori lucani augurandosi che questo modello produttivo si espanda in tutto il mondo del lavoro.

Presidente lei non sa proprio di cosa parla, si è limitato ad osservare le linee di produzione, probabilmente le hanno fatto visitare le aree più “affascinanti”, quelle dove i robots si muovono come esseri umani e non quelle in cui gli esseri umani si muovono come robots.

Si è fatto o si è voluto far ammaliare dalle parole dei dirigenti aziendali senza cercare di farsi un idea precisa, ascoltando anche gli operai che sulla catena di montaggio buttano sangue e veleno ogni giorno e a causa di essa diventano inservibili troppo presto.

Lei si augura che questo modello produttivo si espanda in tutto il mondo del lavoro, è esattamente ciò che non si augura chi da più di 25 anni lavora a Melfi o prova con onestà a difendere i diritti di chi in quella fabbrica diritti non ha.

Le è bastato una “gita scolastica “ tra le linee di produzione per convincersi che Melfi sia un bel posto in cui lavorare, se fa le stesse valutazioni in tutti i contesti in cui è chiamato a governare negli interessi degli italiani ecco spiegato il declino politico, economico e sociale in cui versa il nostro paese.

L’imparzialità di giudizio che il suo ruolo le impone lo ha messo da parte per riprendere la toga dell’avvocato di parte, quella del padrone.

Si è fatto delle foto con gli operai ma non ha saputo o voluto intercettare le loro istanze, come può minimamente pensare che Melfi sia un modello da esportare se prima non visiona le cartelle mediche dei lavoratori, se prima non verifica seriamente le conseguenze della catena di montaggio, se prima non si informa di quanto guadagna un operaio, non si è documentato sulle tante denunce fatte in 27 anni a Melfi. 

Fare il Presidente del consiglio in questo modo siamo capaci tutti ma non serve a nessuno se non ai soliti poteri forti. 

Ha mangiato nella mensa di fabbrica insieme ai lavoratori ma i lavoratori non hanno bisogno di condividere pasti insieme a lei, non hanno bisogno di prestarsi a propagande di basso livello, hanno bisogno di condividere le proprie sofferenze con chi istituzionalmente dovrebbe alleviarle. 

Presidente, anche se le nostre parole le possono sembrare forti vorremmo comunque tranquillizzarla sul fatto che nonostante tutto non ci ha delusi, anche perché nei suoi confronti non nutriamo aspettative diverse da quelle che ha manifestato ieri. 

Abbiamo imparato a conoscerla prima che venisse a Melfi, abbiamo visto come si pone con i padroni sulle grandi vertenze come all’ex Ilva di Taranto e per la quale scenderemo in sciopero venerdì prossimo anche alla Fca di Melfi. 

Usb alla Fca di Melfi 

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