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Arpab, Uil Fpl: “Si approvi subito legge di riforma”

Verrastro: "Importanti i risultati raggiunti per i dipendenti interni"

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La Uil Fpl comunica che tutti gli impegni presi con i lavoratori nelle diverse assemblee tenutesi nel corso dell’anno 2019 sulla contrattazione integrativa sono stati mantenuti.

In particolare, nonostante l’assenza di alcuni rappresentanti di altre sigle sindacali ai tavoli, alla pubblicazione delle graduatorie delle progressioni economiche orizzontali, la cui attivazione è stata richiesta e voluta fortemente proprio dalla Uil Fpl.

Si è ottenuto, inoltre, dopo svariate richieste e diffide, anche il tavolo tecnico per discutere della liquidazione dei residui relativi all’annualità 2018 a titolo di produttività collettiva. Il tutto a seguito del rilascio di un parere dell’ARAN, richiesto ai tavoli dalla UIL FPL, che ha confermato quanto sostenuto dalla scrivente O.S. in ordine all’interpretazione di norme contrattuali. Adesso l’Ente deve solo liquidare le somme ai dipendenti. Non ha più alcun alibi.

Residua da contrattare solo la cosiddetta pronta disponibilità, e la sua regolamentazione, che, tuttavia, impatterà comunque sui fondi dell’anno 2020.

Sul fronte del lavoro in somministrazione la UIL FPL ha da sempre assunto una posizione coerente con quella dichiarata in tutti i tavoli (aziendali e regionali) cui ha partecipato, ovvero quella che il limite massimo dei contratti attivabili -norma contrattuale alla mano – resta solo e sempre quella del 20% sul totale dei dipendenti; diversa è, invece, la questione dei contratti a tempo determinato a cui si applica la deroga prevista ai sensi dell’articolo 57 comma 4 CCNL 2016/2018, ma che l’ente, per interessi diversi, non vuole applicare.

Nonostante gli approfondimenti normativi posti in essere non si è rinvenuto alcun diritto alla proroga obbligatoria dei lavoratori in somministrazione. Peraltro il precariato non dovrebbe far comodo a nessuno oltre ad essere lesivo della dignita’ e dei diritti dei lavoratori!

In ogni caso come ribadito in numerosissime sentenze della Corte Costituzionale, “ai pubblici uffici si accede tramite concorso pubblico” (Articolo 97 Costituzione). ragione per la quale la UIL FPL ha richiesto ed ottenuto un tavolo regionale in cui si è discusso dei concorsi a tempo determinato. Ribadendo l’inapplicabilità del DPR 220/2001 riguardante gli Enti del Servizio Sanitario.

Si è, infatti, precisato che non esiste ad oggi alcuna disposizione normativa che ne consenta l’applicazione diretta nei confronti delle Agenzie Regionali per la protezione dell’Ambiente. All’ARPAB si applica solo il CCNL comparto sanità perché non appartiene al SSN.

Alla luce di quanto esposto l’Agenzia dovrà fare piena chiarezza e, qualora sarà applicata normativa difforme, la scrivente si adopererà nelle sedi opportune. Infatti per la scrivente O.S. si applicano le disposizioni normative primarie e secondarie applicabili a tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1 comma 2 del DLGS 165/2001.Il discrimen, come è noto, avrebbe delle concrete incidenze anche sulla tipologia di concorso da attivare che di fatto escluderebbe tanti giovani lucani. Infine a parere della UIL FPL urge che venga da subito approvata dal Consiglio Regionale la legge di riforma che l’Assessore Rosa ha presentato e che la Giunta ha approvato. Ci sono quindi le condizioni affinché all’ARPAB si volti definitivamente pagina.

Giuseppe Verrastro, segretario aggiunto Uil Fpl Basilicata

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