Il direttore generale dell’ospedale San Carlo rimane al suo posto con la complicità dei suoi “nemici”

La maggioranza di centro destra seppure spaccata respinge la risoluzione presentata dal centro sinistra che chiede la revoca del contratto con Massimo Barresi

La maggioranza di centro destra seppure spaccata respinge la risoluzione presentata dal centro sinistra che chiede la revoca del contratto al direttore generale dell’Ospedale San Carlo, Massimo Barresi.

Abbiamo ieri assistito, in Consiglio regionale, a un gioco delle parti invertite. Chi ha nominato Barresi, ossia l’ex Giunta Pittella, oggi chiede che il dg vada a casa. E lo fa probabilmente dopo aver preso atto, in questi mesi, dell’inadeguatezza del direttore generale.

Il centro destra che rinfaccia continuamente al centro sinistra di aver nominato Barresi, “illegittimamente” con una Giunta in regime di prorogatio, prende tempo e continua a mantenere quel dirigente sulla sua poltrona. Non sono chiari i motivi – a parte il politichese opaco con cui si argomenta la posizione – per cui la maggioranza tergiversa su una decisione che all’opinione pubblica appare ormai inevitabile. Che cosa deve ancora dimostrare Massimo Barresi per accomodarsi fuori dall’ospedale e lasciare il posto a qualcuno che di direzione se ne intenda davvero?

L’azienda da lui diretta è in perdita secca, dunque inadempiente sul pareggio. Il clima all’interno di alcuni reparti è da guerra fredda. Irrisolta la questione della mancanza di personale sanitario e tecnico. Leggerezza e superficialità nella gestione dei macchinari e delle tecnologie mediche. Ambiguità e anomalie nelle nomine. Insomma chi più ne ha più ne metta. Oggi risulta persino indagato nell’inchiesta della magistratura sulle nomine alla Neonatologia. Insomma di pasticci pare ne abbia combinati abbastanza.

A questo punto, la responsabilità sulla permanenza di condizioni critiche all’interno dell’Azienda San Carlo sono da attribuire ai consiglieri regionali di centro destra che, pur di non assumere decisioni rischiose per la tenuta della maggioranza, si affidano a ulteriori valutazioni delegate alla Giunta. La palla passa, dunque, nelle mani di Bardi e degli assessori, anche se il titolare della delega alla Sanità, Rocco Leone, non sembra brillare per chiarezza di posizione, anzi prende tempo e non si capisce per quale motivo.

Staremo a vedere nei prossimi giorni. Intanto, sulla sanità e sugli altri temi cruciali per la Basilicata, la cera si consuma e la processione non cammina.