Fca Melfi, contratti di solidarietà prorogati fino a giugno 2020

Usb: "La crisi nello stabilimento lucano è persistente"

Come era facilmente prevedibile la Fca di Melfi ha siglato con i rappresentanti sindacati aziendali l’ennesimo accordo che prolunga gli attuali contratti di solidarietà fino a giugno 2020, per un esubero di personale pari al 60% della forza lavoro attualmente impegnata nella fabbrica lucana.

Nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla possibilità che a Melfi i lavoratori tornassero tutti in fabbrica già da gennaio 2020 ma scoprire oggi che l’azienda ha confermato anche per i primi sei mesi del nuovo anno lo stesso numero di esuberi dichiarati fino alla fine del 2019 dimostra che la crisi nello stabilimento lucano è persistente.

Sono anni che Usb di Basilicata e di stabilimento denunciano  l’immobilismo di Fca rispetto alle altre aziende automobilistiche, ogni giorno che passa si ha la conferma che la proprietà abbia spostato le proprie attenzioni e i propri interessi su altri settori, dalle banche alle assicurazioni, dal giocattolo di famiglia ( la Juventus) all’editoria.

Appare sempre più evidente che la famiglia Agnelli, o ciò che ne rimane, non sia più interessata a risollevare il settore dell’auto, investendo su innovazione e sviluppo.

Intanto la proprietà, dopo aver spartito un po’ di dividendi con gli azionisti, sta lasciando in mano altrui, Psa, le sorti di decine di migliaia di lavoratori italiani in fabbriche ormai ferme e o obsolete.

Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi a Melfi, c’è chi annuncia imminenti salite produttive e chi si gonfia il petto dopo aver regalato l’ennesima borsa piena di soldi della collettività a Fca e ai futuri proprietari francesi, come da tradizione istituzionale tutta nostrana, alla faccia del cambiamento e degli avvocati del popolo…

Per adesso i lavoratori lucani hanno una sola certezza, continueranno anche i primi mesi del 2020 a starsene a casa e a prendere uno stipendio da fame.

Usb Basilicata Lavoro Privato 

Usb di stabilimento