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La Basilicata di Sua Sanità Potentissima Massimo Barresi da Neàpolis

Sulle spiacevoli e gravi vicende dell’Ospedale San Carlo e del suo direttore generale, qualcosa non quadra

Quando la politica parla e agisce con scarsa trasparenza i cittadini, limitati nella possibilità di farsi una ragionevole opinione, ricorrono alle dietrologie, alle fantasie da retroscena, per provare a comprendere i fatti o a darne un’interpretazione. È ciò che accade oggi nella Sanità lucana. Protagonisti sulla scena l’ospedale San Carlo, il suo direttore generale, la maggioranza di governo regionale, in particolare l’assessore Leone e il consigliere Zullino.

Ci sono fatti chiari che riguardano l’inadeguatezza del dg Massimo Barresi nel suo ruolo di governo dell’Azienda: caos nella gestione del personale, malessere lavorativo in alcuni reparti, inadempimento dell’obbligo contrattuale di chiudere il bilancio in pareggio, leggerezza e superficialità nella gestione dei macchinari e delle tecnologie mediche. Ambiguità e anomalie nelle nomine. Oggi anche indagato per abuso d’ufficio e falso sulle nomine alla Neonatologia. Tutto questo – ripetiamo – è chiaro, anche se ci sarebbe altro di molto chiaro.

Quello che non è chiaro è l’atteggiamento della maggioranza di centro destra

Hanno gridato più volte all’intruso Massimo Barresi, “nominato illegittimamente da quelli di prima”. Bene, se c’è illegittimità si proceda alla rimozione del direttore generale. Macché.

L’azienda è in difficoltà, chiude il 2019 con la perdita di svariati milioni di euro. Bene, questo è un inadempimento contrattuale che consentirebbe la revoca dell’incarico a Barresi. Macché. La Giunta regionale delibera qualche giorno fa, un trasferimento di risorse all’Aor che supera di gran lunga il limite previsto dalla norma, una forzatura palesemente illegittima. L’assessore Rocco Leone fa da crocerossina, in nome dell’emergenza e del bene dei lavoratori, al direttore generale.

Massimo Barresi è destinatario di un avviso di chiusura delle indagini che lo vede coinvolto nell’accusa di reati, per cui opportunità vorrebbe che si disponesse almeno una sospensione dall’incarico. Macché.

Un consigliere regionale della Lega contesta vivacemente la gestione di Barresi chiedendone finanche la rimozione. Un altro consigliere della Lega casca dalle nuvole, chiede tempo, vuole capire – non si capisce cosa – incontra Barresi nel suo ufficio e prova a convincere gli altri che la faccenda non è poi così grave.

E mentre la minoranza di centro sinistra propone una risoluzione per la revoca del contratto al direttore generale – che loro hanno nominato in regime di prorogatio – la maggioranza di centro destra la respinge.

Sia l’assessore Leone sia il consigliere Zullino, nei loro interventi nella seduta del Consiglio regionale del 9 dicembre scorso, hanno aggiunto fumo al dibattito intorbidendo ancor più le acque dei fatti.

L’opinione pubblica dinanzi a questa vacanza di trasparenza, è istintivamente portata a chiedersi: Ma che c’è sotto? Come dobbiamo interpretare questo “affiatamento” tra alcuni esponenti della maggioranza e il direttore generale Massimo Barresi?

Ecco siete voi politici a suscitare nei cittadini pensieri o “fantasie” malevoli, complottismi e dietrologie. Siete voi, grazie ai vostri “misteriosi” comportamenti. Tuttavia, al momento, consentiteci almeno di scrivere che qualcosa non quadra, anzi molte cose non quadrano.