Quantcast

Strage Piazza Fontana, Anpi Basilicata: “Noi non dimentichiamo”

Il presidente Petraroia: "Far conoscere alle nuove generazioni cos'è stato il fascismo"

La Basilicata non dimentica e non intende dimenticare ciò che ha rappresentato per l’Italia la strage del 12 dicembre 1969 di Piazza Fontana a Milano, e dalle iniziative promosse oggi nelle scuole lucane e in tanti territori della regione, abbraccia idealmente i familiari delle vittime che alle 16.37 sfileranno per ricordare a ciascuno di noi la brutalità di quel primo atto terroristico che aprì la stagione di un’eversione tesa a fermare la democrazia e a limitare le nostre libertà. 

L’Anpi ritiene necessario tenere viva la memoria di quei fatti, far conoscere alle nuove generazioni cos’è stato il fascismo, come fatto il 5 dicembre scorso al Liceo Scientifico “Federico II° di Svevia” di Melfi, con la proiezione del film  <Sandro Pertini dal 1929 al 1943 quando venne messo in prigione e mandato al confino>, incontrare i rappresentanti delle confederazioni sindacali, come accaduto recentemente con il segretario generale della Uil, Carmine Vaccaro, partecipare ai progetti educativi sulla Costituzione, e sostenere le iniziative culturali tese a far conoscere che Matera, prima di essere stata la Capitale Europea della Cultura, fu la prima città italiana a insorgere contro il nazifascismo il 21 settembre del 1943, o che a Rionero in Vulture si consumò un barbaro eccidio di fascisti e nazisti contro la popolazione inerme.

Ricordare Francesco Fausto Nitti, originario di Melfi, che, nel 1937, comandava l’artiglieria della Repubblica in Spagna contro le truppe franchiste, animare le manifestazioni su figure di assoluto spessore, come Carlo Levi e le tante personalità che si adoperarono anche lontani dalla propria terra per liberare il nostro Paese, e salvaguardare la Costituzione, battendosi per la sua piena attuazione, a partire dai soggetti più fragili e dalle aree interne e svantaggiate.

Questa è la strada da percorrere con umiltà e fermezza ogni giorno perché quel 12 dicembre del 1969 non torni ad oscurare il futuro dei nostri giovani limitandone i diritti e violandone la loro dignità.

Michele Petraroia coordinatore regionale Anpi Basilicata